E’ la partita verità, la gara spartiacque, l’incontro che può valere un’intera stagione. In questa prima domenica di novembre, sul prato del ‘Carlo Montano’, nel quadro della sesta giornata di serie B, girone 2, il Livorno Rugby ospiterà l’Union Viterbo (arbitro Simone Sironi di Colleferro). Si giocherà alle 15,30, in ritardo di sessanta minuti rispetto al canonico orario invernale delle 14,30: uno spostamento dettato da motivi di ordine pubblico, legati alla contemporaneità, al vicino stadio ‘Picchi’, del derby toscano Livorno-Prato di calcio. La partita del ‘Montano’ mette di fronte due squadre che stanno lottando nella parte bassa della classifica. I biancoverdi hanno perso le prime cinque partite del torneo e figurano sul penultimo gradino, a quota 2. La neo-promossa Union Viterbo, invece, ha colto un successo e quattro sconfitte ed è terzultima, insieme ad Amatori Parma e Jesi, a quota 5. E’ evidente: se i biancoverdi vincono e lasciano a bocca asciutta i laziali, operano il sorpasso e si presentano alla lunga pausa del torneo (il campionato sarà poi fermo fino al 4 dicembre) in zona salvezza. Come noto, al termine della regular season, scenderanno in C le ultime due. La netta sensazione è che gli scontri diretti fra le pericolanti saranno decisivi. Sono partite che valgono doppio.
Le squadre che occupano la seconda fascia della classifica stanno facendo terribilmente fatica contro le migliori sei (che invece lottano per l’accesso ai playoff promozione). I ragazzi di Igli Borsato, finora, hanno affrontato quattro solide realtà del girone (Parma’31, Cus Perugia, Modena e Bologna’28) ed una sola compagine in lotta per non retrocedere (lo Jesi, in trasferta). Il Viterbo, che segna pochi punti (63 quelli messi a segno finora; 77 quelli del Livorno Rugby) ha vinto (23-19) solo la gara interna con lo Jesi, ha ceduto, ma ha raccolto un punto, domenica scorsa in casa con il Modena (18-20 il finale) ed ha perso in modo più severo in casa con il Reno Bologna, sul terreno del fanalino di coda Vasari Arezzo e sul campo del Parma’31. Contro una squadra temibile, da rispettare, con un discreto collettivo (capace l’anno scorso di ‘dominare’ il suo campionato di C1), ma – a giudicare dai risultati – non certo trascendentale, il Livorno Rugby deve alzare la voce e giocare con concretezza in ogni fase. Torna a disposizione, per la mischia labronica, il valido terza ala Masiero, mentre sono ancora costretti alla tribuna, per malanni vari, Guidi, Contini e Stiaffini. Servirà anche l’apporto del pubblico. L’intero ambiente deve stringersi attorno ad una squadra composta in prevalenza da giovani e giovanissimi. Una squadra che, finora, ha commesso errori evitabili, ma ha sempre giocato sempre con grande slancio e generosità.