Nel dizionario di questa disciplina sportiva, non trovano spazio termini quali ‘melina’ o ‘catenaccio’. Nel rugby la squadra nettamente più debole non vince mai per un rimpallo fortunato, con la marcatura decisiva giunta negli ultimi minuti, al termine di una gara giocata per intero rintanata nella propria zona difensiva. Nel rugby la formazione più valida e completa solo in sporadiche occasioni manca l’appuntamento con il largo successo. La partita disputata sul sintetico ardenzino del ‘Maneo’ e valida per la quarta giornata del campionato élite under 17, girone del centro Italia, non ha fatto eccezione. Pienamente rispettato il favore del pronostico: i padroni di casa dell’Unicusano Livorno Rugby si sono imposti 71-5 (nove mete e a una) contro i pari età del Carpi. Gara sempre saldamente in mano ai biancoverdi, già in vantaggio 14-0 dopo una manciata di secondi. I livornesi si sono presentati inizialmente con: D’Ammando; Balduini, Bianchi, Nanni, Gambicorti; Celi, Borgiotti; Pirrone, Borgiotti, Caratori; Autorino, Bargagna; Pistocchi, De Rossi, Stefanini. Nel corso del confronto gli allenatori Riccardo Squarcini, Alessandro Borgiotti e Gianni Carugi hanno dato spazio anche a Norfini, Fazari, Fiori, Favilli, Marchi, Bellè e Lottini. I labronici restano a punteggio pieno in testa alla classifica. Per la lotta per l’accesso alla final eight tricolore (l’ingresso a tali spareggi è previsto per le prime di ciascuno dei sei gironi nazionali più le due migliori seconde), sarà importantissima la sfida di domenica prossima (ore 12:30), sul ‘Montano’ di Prato contro i locali dei Cavalieri Prato/Sesto. L’Unicusano Livorno Rugby, contro il Carpi, ha messo in ghiaccio il bonus-attacco già nel corso del primo tempo, chiuso sul 26-5. Nel corso della partita, per i biancoverdi, due mete di Bianchi, Pistocchi e D’Ammando ed una ciascuno di Caratori, Marchi, Nanni, Celi e Pirrone. Per Celi anche otto trasformazioni.