Nel vocabolario del rugby non c’è spazio per termini quali ‘melina’ e-o ‘catenaccio’: la squadra nettamente più forte, se motivata da veri interessi di classifica, non può incontrare problemi nell’imporsi su avversari di seconda fascia. La formazione più debole può lottare con determinazione e perdere a testa alta, ma non ribaltare il pronostico sfavorevole, magari solo per una combinazione fortunata (‘un’autorete a tempo scaduto dopo essere stata rintanata nella propria area per l’intero match’). Il Livorno Rugby under 17 è una delle migliori realtà della categoria (almeno) del centro Italia e, nel ‘suo’ girone della costa toscana, non sta incontrando alcuna difficoltà nell’andare alla cassa e riscuotere sistematicamente l’intera posta in palio (leggi successo condito dal bonus-attacco). La classifica dopo il girone d’andata del girone: Livorno Rugby 15 p.; Granducato 10; Mascalzoni del Canale 5; Bellaria Pontedera 0. In questa domenica, nel quadro della terza giornata, i ragazzi allenati da Massimiliano Ljubi e Marco Tomaselli hanno battuto in modo largo, in trasferta, al ‘Venturelli’ di Piombino, i Mascalzoni del Canale, la realtà nata grazie alla collaborazione tra Cecina, Elba e, appunto, Piombino. Il punteggio conclusivo di 0-78 è fin troppo eloquente sull’andamento della sfida. Solo nei primi minuti, i padroni di casa hanno potuto contare su un buon possesso, anche se non sono riusciti a sfondare il muro avversario (a proposito: è ancora immacolata la casella delle marcature incassate dai biancoverdi). Poi il Livorno Rugby ha preso le misure ed ha iniziato a macinare gioco. Formazione sperimentale quella schierata al ‘Venturelli’: tanto turnover per provare nuove soluzioni; concesso un buon minutaggio a tanti ragazzi che in precedenza avevano trovato meno spazio. Il 7 novembre, nel prossimo turno, match interno con il Bellaria Pontedera. Sarà un altro incontro ampiamente alla portata, un’altra tappa di avvicinamento al clima da respirare nella seconda fase del torneo, quella interregionale, nella quale si alzerà l’asticella delle difficoltà. La formazione iniziale utilizzata a Piombino: Mannucci; Bianchi, Lenzi, Fedi, Sangiorgi; Giunta, Properzi; Cabonella, Raffo, Brasini; Bernocchi, Fiori; Giammattei, Gizzarelli, Marianelli. Entrati anche: Gambini, Morelli, Caratori, Taratufolo, Quarta, Orlandini.