Anche lontano dal continente, il Livorno Rugby under 19 è in grado di fornire prestazioni ricche di sostanza. Sul terreno ‘Andrea Scagliotti’ di Portoferraio, nel loro secondo impegno di campionato, i biancoverdi allenati da Luca Isozio, Alessandro Saltapari e Rossano Campochiari si sono imposti in modo largo sui Mascalzoni del Canale, la realtà sinergica che unisce sotto un’unica bandiera Cecina, Piombino ed Elba. Il punteggio conclusivo di 67-17 è fin troppo eloquente sull’andamento della sfida. Già nel corso del primo tempo, chiuso sul 38-0, il quadro era delineato, con il bonus-attacco abbondantemente in cassaforte. Gli ospiti sono riusciti a far rispettare il pronostico favorevole. Questa prima fase del torneo, nel quale il Livorno Rugby gioca contro le altre due squadre toscane della costa, serve unicamente per oliare i meccanismi in vista di sfide interregionali più difficili. La classifica del triangolare (girone 1 toscano) dopo il girone d’andata (le tre compagini hanno, ciascuna, due gare all’attivo): Livorno Rugby 10 p.; Mascalzoni del Canale 4; Granducato 0. Al cospetto di una formazione non di prima fascia, i biancoverdi hanno saputo trovare l’approccio giusto. Con le proprie fluide e concrete giocate, gli ospiti hanno subito creato imbarazzi ai Mascalzoni del Canale. Nella ripresa, con in campo tutti i cinque elementi inizialmente in panchina, il Livorno Rugby ha serenamente amministrato il largo vantaggio. I conti tornano. Legittime le ambizioni di puntare a qualcosa di importante anche a livello nazionale. Al di là dell’aspetto prettamente tecnico, bella l’esperienza del traghetto: le ore trascorse insieme, anche lontano dal campo, hanno permesso di cementare ulteriormente il gruppo. Questa squadra può fare tanta strada (anche sul continente…). Lo schieramento protagonista in terra isolana: Piram; Pisaneschi F., Casini, Nanni, Vallati; Isozio, Rossi; Baldi, Lavorenti, Angiolini; Freschi, Bradac; Quarta, De Rossi, Pisaneschi D.. Entrati in avvio di ripresa anche Nicastro, Gragnani, D’Angelo L., Eliseo, D’Angelo G..