Non tutte le vittorie sono uguali. Quella ottenuta dal Livorno Rugby under 18 in questo secondo sabato del 2026 ha un sapore del tutto speciale, e non solo perchè colta in trasferta, in un delicato derby toscano. Il successo, 10-13, conquistato di forza, sul terreno ‘Astori’, contro i temibili padroni di casa dell’UR Firenze, consente ai biancoverdi di alimentare le speranze di accedere alla final-four tricolore. La squadra labronica, dopo le prime sette giornate del campionato èlite – girone 3, il raggruppamento del centro-sud – di categoria, occupa la seconda piazza, con sole quattro lunghezze di ritardo dalla capolista Experience L’Aquila. Nelle restanti due giornate del girone di andata, il Livorno Rugby (che ha all’attivo sei successi ed una sconfitta) se la vedrà con le realtà romane delle Fiamme Oro e della Lazio, mentre gli abruzzesi (che hanno per ora sempre vinto, ma che nel girone di ritorno dovranno presentarsi sul terreno ardenzino ‘Maneo’…) giocheranno due gare sulla carta più dure, contro i Cavalieri Prato/Sesto e la Capitolina. Per i biancoverdi allenati da Luca Isozio e Alessandro Saltapari sono concrete le possibilità – come minimo – di ridurre le distanze dalla vetta, prima del giro di boa. Al termine della regular season, le prime di ciascun raggruppamento zonale e la miglior seconda daranno vita alle semifinali scudetto. Per essere chiari: il Livorno Rugby sta lottando ai vertici del campionato nazionale di questa categoria (riservata ai nati nel 2007, 2008 e 2009), che mette in palio lo scudetto secondo per importanza solo a quello del torneo senior di A èlite. La situazione in graduatoria: Exp. L’Aquila 33; Livorno 29; Capitolina 26; Cavalieri 24; UR Firenze 20; Fiamme Oro 17; Primavera Roma 14; Granducato 9; Lazio 5; Avezzano 1. Lo schieramento biancoverde under 18 vittorioso a Firenze: Isozio C.; Lottini, Lenzi Giu., Marchi, Giaconi; Celi R., D’Ammando; Mannucci, Caratori Tontini (cap.), Andreotti D.; Pirrone, Bargagna; Tosi, Campora, Alessandri. Entrati anche Isolani, D’Ercole, Olusanya, Padella. Partita di grande intensità, che ha pienamente confermato le grandi doti di entrambe le squadre toscane. I labronici hanno giocato con una determinazione ed una voglia fuori del comune, legittimando così un successo pesante mille tonnellate. Un’affermazione che permette di cominciare in grande stile il 2026, l’anno solare nel quale la società livornese festeggia i suoi primi favolosi 95 anni di attività. Una vittoria ottenuta di forza, in rimonta, grazie ad un fantastico break di 0-13: ennesima dimostrazione di una formazione capace di giocare con il cuore, abile nell’abbinare smalto, grinta e belle giocate e sempre pronta a sacrificarsi per i propri colori sociali. Sono i gigliati, nella prima parte del confronto, a sfruttare con più cinismo il proprio lavoro. I padroni di casa, prima con un piazzato e poi con una meta trasformata, si issano sul 10-0. I livornesi non si scompongono e prima dell’intervallo, con una meta del mediano di mischia Edoardo D’Ammando trasformata dall’estremo Cristian Isozio, accorciano le distanze, portandosi abbondantemente sotto la soglia del break: 10-7 al giro di boa del confrontro. Nella ripresa, ancora bella battaglia sportiva, con i labronici che dapprima, con il piazzato dell’apertura Romeo Celi, acciuffano la parità, per poi, con il penalty di Isozio, andare a condurre. Finisce 10-13: giustificato l’entusiasmo con cui vengono festeggiati quattro punti tutti d’oro (solo bonus-difesa per i gigliati, che di fatto escono dalla lotta per un posto al sole). Tutte le vittorie sono belle, ma alcune hanno un sapore speciale… Evidentemente il progetto tecnico-societario lanciato negli ultimi mesi dal Livorno Rugby (progetto che coinvolge tutte le proprie rappresentative) sta portando frutti sempre più concreti.