Un risultato strepitoso, fortemente voluto, inseguito dall’inizio della stagione e strappato in volata: il Livorno Rugby under 18 si è guadagnato, con pieno merito, l’accesso alle semifinali per il titolo italiano di categoria. I biancoverdi, nel 18° ed ultimo turno del girone 3 (il raggruppamento del centro-sud) del campionato élite, hanno battuto, in modo perentorio, sul campo amico ‘Giovanni Maneo’, i pari età della Lazio, 51-5. Un’affermazione netta, mai in discussione, che ha permesso di ottenere il massimo della posta, i fatidici cinque punti, e di chiudere il torneo a quota 80 (cioè con una favolosa media di circa 4,5 punti a gara). I labronici hanno terminato il torneo al secondo posto, con due lunghezze di ritardo dall’Experience L’Aquila, contro cui hanno rimediato le uniche due sconfitte stagionali. Quella allenata da Luca Isozio e Alessandro Saltapari è risultata la miglior squadra tra le seconde dei tre gironi élite: vinto in extremis il confronto a distanza con il colosso Benetton Treviso, che nell’ultima giornata ha perso a Rovigo 17-15 e si è dovuto, suo malgrado, accontentare del cosiddetto bonus-difesa. Benetton seconda nel girone 1 (composto solo da squadre venete) con 76 punti, alle spalle dell’imbattuta Valsugana/Padova, che ha ottenuto, in tutto 88 punti (18 successi dei quali 16 conditi dal bonus attacco). Sarà proprio il Valsugana/Padova ad affrontare nelle semifinali scudetto il Livorno Rugby. Andata al ‘Maneo’ domenica prossima, ritorno a Padova il 24 maggio. Poi il 31, a Calvisano, si giocherà la finalissima con in palio il titolo tricolore, uno scudetto che per importanza è secondo solo a quello assegnato ai seniores, nel campionato di A élite. L’altra semifinale opporrà i milanesi del Parabiago (nettamente primi, con 85 punti, frutto di 17 vittorie e una sconfitta nel girone 2, il raggruppamento del nord-ovest) all’Experience L’Aquila (l’andata in terra abruzzese). Un dato che testimonia l’eccezionale valore delle quattro compagini in lizza per il titolo italiano: tolti i due scontri diretti tra Experience e Livorno, per il resto, nelle altre 68 partite giocate globalmente finora, le quattro ‘big’ hanno ottenuto 66 successi ed appena due sconfitte. E – è opportuno sottolinearlo – nei tre gironi élite hanno giocato realmente le migliori trenta compagini italiane, e non, con il massimo rispetto, realtà di secondo piano. È evidente come domenica prossima, in quella che sarà in ogni caso, l’ultima gara casalinga della stagione, il Livorno Rugby under 18 – che prima dell’inizio del campionato aveva conquistato, a L’Aquila, per il secondo anno di fila, il trofeo ‘Lorenzo Sebastiani’, evento di grande prestigio con al via tutte le migliori formazioni italiane – potrà contare sulla spinta di un grande pubblico. Questa formazione, composta per intero da validissimi atleti labronici che vivono la loro maglia come una seconda pelle, merita le attenzioni e le simpatie degli sportivi autentici. Il Valsugana/Padova, che ha vinto lo scudetto under 18 nel 2025 (seconda nella categoria under 16, alle spalle dell’Experience L’Aquila) è un avversario tosto, di grandissimo spessore. Ma, come hanno ampiamente dimostrato le 18 gare giocate nel proprio girone e in precedenza come evidenziato nel trofeo ‘Sebastiani’, anche il Livorno Rugby può contare su importantissime armi, in tutti i reparti e in tutti i settori.

Contro la Lazio – che ha chiuso il torneo in nona posizione – i biancoverdi hanno confermato le proprie grandi qualità. Gara a senso unico, con il punto relativo al bonus-attacco in cassaforte già all’intervallo. Locali in vantaggio al termine del primo tempo 22-0, con le due mete del pilone Campora, la meta del terza linea Calvi e del centro Lenzi ed una trasformazione del terza linea Caratori Tontini. Ulteriore pesante allungo nella ripresa, con la mete del pilone Tosi, con altre due mete di Lenzi e con i 14 punti di Caratori Tontini (una meta, tre trasformazioni ed un piazzato per il capitano). Dopo aver toccato, sul 51-0, il massimo vantaggio, il Livorno Rugby ha incassato nel finale la meta della bandiera dei romani, per il 51-5 definitivo. Lo schieramento vittorioso nell’ultima fatica del girone 3 élite: Orlandi; Giaconi, Andreotti, Lenzi, Giusti; D’Ammando, Padella; Mannucci, Caratori Tontini (cap.), Calvi; Isolani, Bargagna; Campora, Pirrone P.,Tosi. Entrati anche: Alessandri, Bartolini, Celi e Botti.