Nella nuova stagione biancoverde una serie di ritorni: accanto al senior coach si rivedranno Franco Mazzantini, Zaccagna e Alberto Pietra Caprina come dt di Dario Serpan.

LIVORNO. Il Livorno Rugby ha presentato il nuovo progetto sportivo per la stagione 2015/16. Un meeting svolto al Maneo, sede della club house e del manto in sintetico biancoverdi, ha svelato volti e intenti circa il modo in cui il sodalizio presieduto da Giovanni Riccetti intende affrontare la prossima annata, cambiando marcia sotto il profilo delle specificità tecniche e richiamando all’ovile nomi importanti che hanno fatto la storia del club.

Uno su tutti: Guglielmo Prima, ovvero il tecnico più titolato sulla piazza, che torna in sella e vestirà l’incarico di Senior coach, con delega all’under 16. Accanto a lui, Franco Mazzantini, Marco Zaccagna, il nuovo direttore tecnico Alberto Pietra Caprina e tanti altri. Davanti a giocatori, genitori e sportivi, Alberto Pietra Caprina ha tenuto una sorta di seminario volto a presentare il nuovo progetto sportivo, quindi erano presenti tutti i membri del comparto tecnico costruito in tempi celeri e di comune accordo con la dirigenza biancoverde.

Pietra Caprina, lei è un volto noto che rientra in società dopo anni. Perché lo ha fatto?

«Per l’amarezza che si sentiva nell’aria – risponde. Era insopportabile».

La diaspora legata alla fuoriuscita di tecnici e dirigenti, molti dei quali confluiti nel nuovo sodalizio del Granducato Rugby, ha lasciato il segno, ma è già tempo di ripartire. Quali sono gli obiettivi del progetto e come si intende realizzarlo?

«In definitiva non c’è nessun nuovo intento ma il conseguimento di un sempre miglior titolo sportivo, che sia veicolo per il consolidamento del rugby nel territorio e quindi per la prosperità anche di tutte le altre realtà a noi vicine. Sono certo che l’approccio “win to win”, da parte di tutti gli attori, sia l’unica possibilità reale di vigore e crescita per la pratica del rugby, come lo è nelle organizzazioni territoriali in tutto il mondo del rugby che “conta”. E come già lo è in alcune realtà italiane che non a caso stanno facendo incetta di successi, sia in termini di vittorie che di talenti da cedere all’alto livello. La competizione sui tesserati, tra realtà vicine impegnate in titoli sportivi di livello diverso, non ha ragion d’essere. E’ una scelta, o comunque uno stato di fatto, a mio parere scellerata».

Come si intende dialogare, quindi, con le altre realtà rugbistiche presenti in città?

«Penso che ci sia un unico modo per dialogare nello sport: la schiettezza. Altro tipo di complessità e di particolarità sono senz’altro vitali e necessarie alla pratica sportiva, ma devono mantenere ben distinto il loro ruolo di servizio».

Il Livorno sarà confermato Centro di formazione federale per l’under 16?

«Dal punto di vista sportivo non riesco a concepire una ragione logica per cui questo non avvenga».

Il nuovo comparto tecnico: tanti nomi che tornano più alcune facce nuove, ma quel che emerge è una capillare suddivisione delle competenze. Perché?

«Il mix tra persone più e meno conosciute è dovuto a una ricerca di valore aggiunto nella copertura di competenze fino ad ora ritenute meno necessarie. Guglielmo Prima ha un ruolo di garanzia tecnica per tutto il comparto Junior e Senior, forte di un’esperienza ormai quarantennale di successi, ed è il riferimento per i tecnici di categoria nella costruzione del Progetto di Gioco Comune. Franco Mazzantini ha un ruolo d’intervento trasversale a tutte le categorie, rispetto all’attitudine. Tuttavia, il rugby, per come sta rapidamente evolvendo, ha sempre più necessità di alternare livelli di verifica e comprensione del gioco a sessioni di specializzazione analitica. I tecnici di categoria rimangono gli “alchimisti” di questa alternanza. Avranno quest’anno a loro disposizione ulteriori tecnici di specialità che interranno, trasversalmente a tutte le categorie, con “book” di lavoro specifico in almeno cinque settori che abbiamo ritenuto radicali al gioco del rugby attuale».

Tra gli aspetti affrontati dal nuovo direttore tecnico biancoverde durante la presentazione c’è quello relativo all’importanza del credo nella pratica del rugby.

«E’ un concetto sostanziale del rugby che ritengo molto legato alla sua particolarità di sport collettivo di combattimento. E’ una rappresentazione di fiducia collettiva in valori positivi universalmente riconoscibili: amicizia, schiettezza, solidarietà, ironia ecc. Ma senza quella non è pensabile che un gruppo di atleti riesca appunto a combattere collettivamente».

Quando e come comincerà l’attività nella nuova stagione?

«Partiremo a fine agosto con una serie di piccoli raduni. Le squadre juniores cominceranno l’attività con due giorni di collettività e ossigenazione, ospiti in un borgo della Garfagnana. Tende, passeggiate, boschi, montagna, lago e trattoria. Faremo solo amicizia prima di combattere insieme per un’intera stagione»

Ecco lo staff al completa della stagione 2015. Tecnici specialisti. Attitudine: Franco Mazzantini. Senior coach (con delega under 16): Guglielmo Prima. Scrum: Alberto Pietra Caprina, Alessandro Gragnani. Line out & driving maul: Gianluca Barsacchi. “Dentro l’incontro”: Marco Zaccagna. “Davanti all’incontro” e gioco al piede: Riccardo Squarcini. Preparatore atletico: Francesco Cerrai. Propedeutica motoria: Dario Rispoli. Settore Propaganda. Direttore tecnico: Gabriele Biagiotti. Coach Under 6: Ilaria Cirillo, con Daniele Aspromonti assistente. Coach Under 8: Alessandro Borgiotti, con Michele Quartararo assistente. Coach Under 10: Gabriele Biagiotti, con Ferdinando Tavella assistente. Coach Under 12: Davide Martini, con Luca Isozio e Piero Chiesa assistenti. Settore Formazione e Senior. Direttore tecnico: Alberto Pietra Caprina.

Coach

Under 14: Massimiliano Ljubi, con Stefano Gesi e Roberto Insolia in affiancamento. Coach Under 16: Marco Zaccagna, con Marco Tomaselli in affiancamento, Coach Under 18: Daniele Conflitto, con Rossano Campochiari in affiancamento. Coach Seniores: Igli Borsato.