L’ex giocatore e tecnico delle giovanili è il nuovo allenatore. «Voglio uno spirito tutto labronico» di Dario Serpan.
LIVORNO. Igli Borsato è il nuovo allenatore del Livorno Rugby. E’ lui l’uomo scelto dalla società presieduta da Giovanni Riccetti per il dopo Saccà . Volto noto all’ambiente, Borsato torna in sella alla Prima squadra biancoverde dopo dieci anni. «E’ la persona giusta per ricreare un clima di serenità e professionalità che si era perso»: questo il modo in cui Riccetti motiva la sua scelta, dopo l’esonero di Diego Saccà e le dimissioni di alcuni tecnici delle giovanili e del direttore sportivo Massimo Milianti. Aria di rifondazione soffia in casa biancoverde e già è tempo di voltare pagina e ripartire con i programmi della stagione 2015/16. Dunque si è chiuso il ciclo di 5 anni che ha visto Diego Saccà guidare la squadra per due stagioni in serie A e per tre in B, mancando l’accesso ai playoff promozione. Dalla B alla A, invece, Igli Borsato portò i biancoverdi nel 2005 per poi passare il testimone in panchina al neozelandese Panapa. Uomo di equilibrio e di esperienza, Borsato ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto. Cresciuto agonisticamente nel Rugby Livorno, ha poi militato nella Fides disputando il campionato di serie B. Nel 2000, chiusa la carriera di giocatore e nella nuova veste di allenatore delle giovanili, ha portato al successo la Under 18 del Livorno vincendo lo scudetto di categoria. Fino al 2008 ha collaborato con la Fir come selezionatore delle squadre giovanili regionali, quindi si è fatto esperienza a San Vincenzo e poi a Piombino come direttore tecnico. Viene da un anno sabbatico e ora è pronto per rigettarsi nella mischia.
Come è nata la chance di tornare ad allenare il Livorno?
«Mi ha contattato il presidente e io ho detto sì. Sono contento di tornare a far parte di una società storica a cui sono molto legato. In questi dieci anni ho fatto esperienze importanti altrove e ora sono pronto per la mia nuova avventura in biancoverde. Auspico che tanta gente ritorni al campo e do il mio benvenuto a tutti, perché tutti hanno qualcosa da dare».
Che idea si è fatto del polverone generato dalla scelta di esonerare il suo predecessore Diego Saccà ?
«Non ho elementi per commentare questa vicenda. Posso solo dire che mi dispiace, ma io in questi anni sono stato fuori dall’ambiente e anche dalle sue diatribe».
Con quali obiettivi torna a sedersi sulla panchina del Livorno?
«In accordo con la società – punteremo molto sui giovani e non ci porremo obiettivi di classifica. Nostro compito sarà quello di creare una squadra competitiva e fatta di giocatori livornesi».
Che idea si è fatto del gruppo che andrà ad allenare? «Conosco quasi tutti i giocatori,
alcuni li ho addirittura allenati nell’Under 15 dieci anni fa. Probabilmente arriverà qualche altro giovane, ma la base è buona per partire. Cominceremo la preparazione a fine agosto, dato che la Coppa del Mondo farà slittare l’inizio dei campionati probabilmente alla fine di ottobre».
Scritto da Dario Serpan, tratto da “iltirreno.it”.