Non è certo una novità nella quasi secolare storia del Livorno Rugby, il glorioso club delle Tre Rose, nato nel lontano 1931, che tradizionalmente cura con puntiglio il lavoro nel proprio vivaio: da sempre – sono pochissime le eccezioni – la prima squadra è composta in larghissima parte da elementi cresciuti nel settore giovanile. Si tratta di atleti che vivono quella maglia così particolare come una seconda pelle. Per loro diventa del tutto naturale sacrificarsi e difendere i colori biancoverdi con slancio e massima determinazione. L’ottima opera impostata con il vivaio ha consentito di lanciare, dal 1965 in poi, ben 13 atleti livornesi nella nazionale maggiore (tre di loro ne sono diventati persino capitani) e numerosissimi altri giocatori nel giro delle altre rappresentative azzurre. La novità della stagione in corso è relativa al coordinamento di tutte le formazioni dell’Unicusano, dalla prima squadra alle giovanili e propaganda: tutte quante possono contare sulla supervisione di Gianluca Guidi, uno dei 13 giocatori di cui sopra, capace, mentre indossava in A la casacca biancoverde, di ritagliarsi, tra il 1996 e il 1997, un significativo spazio (per lui 6 caps) in azzurro e di diventare, con l’Italrugby, campione d’Europa, grazie alla ‘storica’ affermazione di Grenoble sulla Francia (32-40, era il 22 marzo 1997). Guidi, dopo aver iniziato l’attività di tecnico – ovviamente.. – nel Livorno Rugby (con lui allenatore-giocatore, nel 2000, è stata conquistata la promozione in A1), ha maturato significative esperienze nello staff della FIR, per poi diventare capo allenatore di Calvisano (con cui ha vinto due scudetti), Zebre e Fiamme Oro. Nel chiudere il cerchio, per una precisa scelta di vita, si è nuovamente messo a disposizione della realtà nella quale ha mosso i suoi primi passi nel mondo ovale e della quale è diventato una bandiera: è tornato nella scorsa estate a Livorno, assumendo l’incarico di ‘director of rugby’ biancoverde. Tutte le rappresentative, da quella senior a quelle giovanili e propaganda sono da ‘Cuca’ coordinate ed hanno, secondo le direttive del club, la stessa (grande) importanza: non esistono gerarchie, non ci sono ‘figli’ e ‘figliastri’. Anche durante il lungo letargo agonistico osservato in concomitanza con le festività di fine anno, tutte quante le formazioni si sono allenate con la giusta intensità. In attesa del 19 gennaio, quando tornerà in campo, oltre alla prima squadra, anche la formazione under 18 (protagonista nel campionato èlite), questa domenica 12 si festeggeranno le prime mete e si vivranno le prime emozioni degli impegni ufficiali 2025. Alle 11:00 due rappresentative under 12 saranno impegnate al ‘Lodigiani-Padovani’, in un raggruppamento ospitato dal Firenze’31, che vedrà al via, in tutto, otto compagini toscane. Sempre domenica, ma alle 12:00, al ‘Maneo’, nel quadro della sesta giornata del campionato èlite di categoria, girone del centro Italia, gli under 16 dell’Unicusano ospiteranno i pari età del Firenze’31.