Gianluca Tomaselli, classe 2002, e Simone Gesi, classe 2001 talentuosi atleti del Livorno Rugby, da questa stagione attivi in prestito rispettivamente all’Accademia FIR ‘Ivan Francescato’ (serie A) e all’HBS Colorno (Top10), sono andati ‘nuovamente in meta’. I due giocatori labronici sono stati convocati da Massimo Brunello, responsabile tecnico della Nazionale Italiana Under 20, in vista del prossimo raduno degli azzurrini, in calendario a Parma da martedì 17 a venerdì 20 novembre. Previsto un lavoro particolarmente intenso per l’Italia under 20, che, dopo gli allenamenti in calendario mercoledì 18, effettuerà sedute programmate sia per reparti che collettive insieme alla franchigia multicolor delle Zebre nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20. “Il processo di costruzione della nuova squadra dell’Italia Under 20 avrà una nuova, importante, tappa a Parma nella prossima settimana. Avere una certa continuità nel lavoro con i ragazzi ci aiuta nel far assimilare ai giocatori quali sono i nostri obiettivi dentro e fuori dal campo, contribuendo alla creazione di un gruppo solido e unito in vista del prossimo futuro” ha dichiarato Massimo Brunello. 30 gli atleti selezionati per il raduno in terra ducale. Da tempo, Tomaselli e Gesi – giocatori rugbisticamente nati nel Livorno – hanno attirato le attenzioni dei tecnici federali. Il ruolo ‘naturale’ di Tomaselli (un figlio d’arte, visto che suo padre Marco ha anche giocato nella massima serie, come pilone e tallonatore, nella stagione 2000/01, nella prima squadra labronica) è quello di mediano di mischia, ma, per necessità può essere utilizzato anche come apertura o come estremo. Il giocatore, prima di passare all’Accademia Federale ‘ ‘Ivan Francescato’ aveva maturato proficue esperienze nel centro di formazione permanente di Prato. Tomaselli è stato protagonista, lo scorso 9 febbraio, di un ‘salvataggio’ che ne evidenzia anche le qualità morali. In quella domenica, nel quadro della 12° giornata del campionato under 18 élite, girone del centro Italia, nella partita giocata sul campo piacentino ‘Beltrametti’ di Piacenza tra i locali dei Lyons ed il Livorno Rugby, Tomaselli, disinteressandosi dell’azione, si è subito prodigato per soccorrere un avversario, che, dopo uno scontro di gioco, era caduto a terra privo di sensi. Il mediano di mischia livornese ha ben presto liberato dal paradenti l’atleta emiliano, per aiutarlo a respirare meglio. Una vicenda a lieto fine, con il rugbista piacentino che, fortunatamente, non ha riportato alcuna grave conseguenza. Il soccorso immediato è un po’ l’emblema del rugby, uno sport nel quale non manca un continuo contatto fisico, ma prevalgono sempre la lealtà e il rispetto degli avversari. Per la cronaca, quella partita si è poi chiusa con la larga affermazione dei biancoverdi ospiti 9-45. Gli under 18 del Livorno Rugby, al momento della sospensione del torneo dettata dall’emergenza del Covid-19, erano primi nel proprio girone, con concrete possibilità di lottare per obiettivi di tutto rispetto (nel mirino addirittura il titolo italiano di categoria). Simone Gesi, figlio e nipote d’arte (suo nonno paterno Silvano, suo padre Stefano e suo zio Andrea hanno giocato a lungo con la maglia del Rugby Livorno, anche nei massimi campionati nazionali) è in forza da questa stagione al Colorno. Può ricoprire brillantemente le mansioni di mediano di apertura – il ruolo in cui si è messo in evidenza, giovanissimo, con il Livorno Rugby in B nelle ultime due annate -, trequarti centro, ala ed estremo. Nel Colorno ha esordito sabato scorso in Top10, il massimo campionato domestico. Ha giocato all’ala. Il Colorno, contro il Valorugby – una delle favorite per lo scudetto – si è arreso a testa altissima. Punteggio finale 25-16: se non fosse stato per un palo colpito da Von Tonder su un piazzato in extremis, la formazione parmense avrebbe chiuso con un margine inferiore alle otto lunghezze ed avrebbe festeggiato un prezioso punto in classifica, relativo al cosiddetto ‘bonus-difesa’.