Anche solo a distanza, anche solo davanti ai propri dispositivi internet, gli sportivi potranno vivere nel primo pomeriggio di domenica primo febbraio le emozioni del confronto valido per la prima giornata di ritorno del campionato di A1, al ‘Payanini’ di Verona, tra i padroni di casa e l’Unicusano Livorno (drop d’inizio alle 14:30, arbitro Lorenzo Daniele Sacchetto di Rovigo). La diretta social del confronto è prevista sul canale youtube della stessa società scaligera. Si preannuncia una bella gara. Intanto il club biancoverde festeggia ‘l’ennesima splendida meta’, relativa alla convocazione di tre propri fuoriclasse nella selezione dell’Italia under 20.
TRE AZZURRINI. I nomi dei piloni Christian Brasini e Leonardo Tosi e dell’apertura Pietro Celi figurano nella lista dei 28 atleti convocati dal tecnico della nazionale under 20 Andrea Di Giandomenico in vista dell’esordio della stessa rappresentativa giovanile azzurra nel Sei Nazioni 2026 di categoria. Il raduno è fissato per sabato 31 gennaio a Treviso. Proprio nella città della Marca, allo stadio ‘Monigo’, gli azzurrini, alle 20:15 di venerdì 6 febbraio, giocheranno la prima partita del ‘Sei Nazioni’ contro la Scozia; la sfida sarà trasmessa in diretta da Sky Sport. Brasini e Celi sono classe 2006, mentre Tosi è un classe 2007. I tre validissimi atleti sono tesserati biancoverdi e, a livello rugbistico, sono nati e cresciuti nella cantera dello stesso storico club labronico. Il terzetto rappresenta solo la punta di un iceberg: numerosissimi sono i giocatori delle giovanili del Livorno Rugby nel mirino dei tecnici federali, attivi nelle Accademie. Senza un infortunio che lo sta costringendo, suo malgrado, ai box, sarebbe partito per il raduno trevigiano in vista di Italia – Scozia anche un quarto giocatore del Livorno Rugby, il tallonatore classe 2007 Jacopo De Rossi.
EVIDENTE CRESCITA. Un passo indietro a domenica scorsa, all’ottima partita vinta dai biancoverdi 35-5 (4 mete a 1) in casa con il VII Torino. Il confronto, al di là delle condizioni del campo (allentato all’inverosimile per la pioggia), ha pienamente confermato le qualità tecniche e caratteriali della squadra biancoverde, brillante in attacco e concreta la difesa. La formazione labronica, imbottita di giovani, sta migliorando a vista d’occhio, gara dopo gara. La crescita è anche relativa alla maggior disciplina nei punti d’incontro: troppo spesso nelle primissime uscite del torneo in corso, la compagine labronica, per un eccesso di generosità, si faceva fischiare contro ingenui calci di punizione. Una situazione ribaltata nelle ultime giornate. Contro il VII Torino, tantissima grinta, ma anche il giusto smalto nei raggruppamenti spontanei: un atteggiamento premiato dai tanti – legittimi – fischi a favore. I dettagli fanno la differenza, più che mai in questo bel campionato di A1, nel quale non si registrano gare a senso unico e nel quale nessun risultato è scontato in partenza.
VERONA TRA LE ‘BIG’. L’equilibrio di cui sopra è testimoniato dalle difficoltà delle ‘big’ nel raccogliere in scioltezza successi e punti. Lo stesso Verona, indicato a giusta ragione alla vigilia dell’annata come una delle più autorevoli candidate all’accesso ai playoff (nella griglia di partenza per il salto di categoria figurava addirittura come possibile seconda forza, alle spalle solo del Parabiago), ha mostrato, nel corso del girone d’andata, poca continuità. Ha alternato buonissimi risultati – incluso il successo sulla capolista Parabiago – a improvvisi black out. Gli scaligeri, al giro di boa del torneo, figurano al quarto posto con 29 punti ed un ruolino di 6 vittorie e 3 sconfitte; lo stesso ruolino del Calvisano, secondo a quota 31, e dell’Avezzano, terzo a quota 30. Compagine, quella veneta, forte e completa. All’andata, lo scorso 19 ottobre al ‘Montano’, solo sudando le proverbiali sette camicie, il Verona è riuscito a battere (in rimonta) l’Unicusano, 29-37. In quella gara, che ha rappresentato per i biancoverdi in assoluto il ritorno in un campionato a girone unico nazionale dopo ben 13 anni d’attesa, i locali avrebbero meritato qualcosa di più e non solo la conquista del bonus-attacco.
BELLA DA GIOCARE. La gara del ‘Payanini’ sarà affrontata dai biancoverdi con il consueto spirito battagliero. È bello confrontarsi con una squadra, che non fa mistero di voler puntare al balzo in A èlite. I ragazzi di Gianluca Guidi, contro una compagine tanto forte, faranno di tutto per ottenere un buon risultato. Il pronostico del match pende dalla parte degli scaligeri, ma la ‘Gente di mare’ non si sente certo battuta in partenza. Serviranno, per caricare sul pullman biancoverde punti-qualità, accortezza e determinazione in ogni fase. Dopo la gara di Verona e la pausa dell’8 febbraio – da osservare per l’impegno interno dell’Italrugby nel primo turno del ‘Sei Nazioni’ -, Gragnani e compagni torneranno in terra veneta nel loro successivo impegno, il 15 febbraio (match esterno con il Petrarca Padova cadetta). In questo girone di ritorno, ben sei su nove sono gli incontri da disputare in trasferta. Tutte partite utilissime per crescere: questa stagione di A1 sta consentendo, con i tanti giovani, di aprire un importante ciclo.