LIVORNO. La serie B di rugby cambia formula e il Livorno Rugby è parte in causa. I biancoverdi, infatti, sono chiamati a disputare il torneo cadetto per il terzo anno consecutivo, e alla guida della squadra ci sarà ancora Diego Saccà.Il via ufficiale alla stagione è fissato per domenica 5 ottobre, giorno in cui il Livorno debutterà in trasferta contro il Paganica.

Che cosa cambia? Fino alla stagione scorsa, la serie B girone B era un torneo unico a dodici formazioni. Quest’anno si cambia formula: sono sempre dodici le società al via del girone centro-Italia, ma sono divise in due poule da sei squadre ciascuno. Il Livorno Rugby figura nella poule 2 con Civitavecchia Centumcellae, Paganica, Emergenti Cecina, Viterbo e Union Tirreno. Al termine della prima fase (partite di andata e ritorno), le prime tre classificate di ciascuna poule parteciperanno alla “Pool Promozione”, formando un nuovo gruppo da sei squadre, sempre con gare di andata e ritorno; invece, le squadre classificate dal quarto al sesto posto nella prima fase accederanno alla “Pool Retrocessione”. In seguito, le prime due classificate della “Pool Promozione” disputeranno i playoff per salire in serie A, in programma il 17 e 24 maggio 2015; le ultime due della “Pool Retrocessione” scenderanno in C.

Come ogni novità, anche in questo caso ci sono i pro e i contro, tutti da verificare sul campo, ma a bocce ferme Massimo Milianti, ds del Livorno Rugby, esprime le sue perplessità:

«Questa formula premia la territorialità dei gironi, secondo espresse richieste da parte di società del sud Italia. Noi, tuttavia, non eravamo d’accordo sul cambio di formula poiché si rischia di complicare la gestione del campionato, senza contare che giocheremo tutti due giornate in meno rispetto al passato. Questo comporta il fatto che ogni squadra dovrà farsi trovare al top della forma sin dall’inizio del torneo, ciò implicando modifiche nella preparazione fisica dei giocatori. Diminuendo le giornate, si restringe anche il margine di errore; inoltre si prospetta la possibilità di incontrare per quattro volte più avversari nell’arco della stessa stagione, e questo a nostro avviso non favorisce la crescita dei giocatori stessi».

Esempio di ciò che potrebbe accadere: il Livorno figura nella poule 1 con Union Tirreno (di Piombino) ed Emergenti Cecina; 4 derby (tra andata e ritorno) sono già in calendario, ma se poi le tre squadre della provincia livornese dovessero ritrovarsi assieme anche nella seconda fase della stagione, il numero dei derby raddoppierebbe e ciò non sarebbe necessariamente un bene.

Detto questo, lunedì il Livorno Rugby comincerà la preparazione al Maneo, con uno staff tecnico confermato in blocco: Diego Saccà allenatore per la quarta stagione consecutiva; al suo fianco sempre Massimo Goti, quindi Andrea Fuduli (preparatore atletico), Riccardo Pastorino (fisioterapista) e i dirigenti Esposito e Bernini a completare lo staff. Rosa confermata in blocco con otto inserimenti dal settore giovanile: dall’Under 18 salgono i classe 1995 Moretti, De Libero, Neri, Bitossi, Armani, Stiaffini, Gigli e Carrani.

Obiettivo in campionato? «Vogliamo alzare l’asticella – aggiunge il ds Milianti -. Non ci basterà confermarci tra le prime sei, ma proveremo a raggiungere i playoff». Contestualmente, si lavora sul settore giovanile, con una importante novità: «Stiamo lavorando per formare una società che si occupi esclusivamente dei settori giovanile e propaganda, cioè dall’under 18 all’under 6».

Scritto da Dario Serpan, tratto da “iltirreno.it” 22 agosto 2014