Le partite di rugby di questo fine settimana saranno precedute da un minuto di raccoglimento in memoria di Alfredo Gavazzi, scomparso questo giovedì 27 ottobre a Manerbio. Gavazzi, imprenditore bresciano di 72 anni, ha ricoperto il ruolo di presidente federale dal settembre 2012 al marzo 2021. In precedenza era stato membro del Consiglio Federale. Queste, in ricordo del suo predessore, le parole del massimo dirigente della FIR, il livornese Marzio Innocenti: “Alfredo ci lascia oggi e personalmente,  oltre che istituzionalmente, mi sento molto più solo. Con lui sono stati lunghi anni di contrapposizioni e di visioni diverse per il nostro rugby. Un confronto duro, aspro e non privo di colpi proibiti come deve essere tra due avanti di vecchia scuola. Quello che ci ha comunque uniti è il rugby e tutto quello che significa. Lui con l’infinito amore verso il suo Calvisano, io con quello altrettanto infinito per il Gioco. Un avversario molto migliore di tanti che nascondono le loro reali intenzioni, ad Alfredo se non piacevi te lo diceva in faccia e si comportava di conseguenza. Ha sacrificato per due mandati la sua vita per guidare il rugby italiano – ed oggi so quanto possa essere gravosa la carica di Presidente della Federazione Italiana Rugby – ma lo ha fatto, ne sono sicuro, al meglio delle sue capacità e delle sue convinzioni. Dopo la mia elezioni riconobbi ad Alfredo l’onore delle armi, oggi il momento è molto più grave e voglio abbracciare Alfredo, la sua famiglia ed il suo Calvisano rappresentando idealmente tutto il rugby italiano che riconoscente lo ringrazia. Ciao Alfredo” .

PESARO QUARTA FORZA. L’intenso mese agonistico di ottobre, per l’Unicusano Livorno Rugby, si chiude questa domenica con il non facile impegno sul terreno ‘Toti Patrignano’, contro i locali del Fiorini Pesaro. Il match, valido per la quinta giornata di A, girone 3, si gioca alle 15:00, con la direzione arbitrale affidata al bolognese Lorenzo Imbriaco. La squadra marchigiana figura al quarto posto in classifica con 10 punti all’attivo. Ha perso nella giornata di apertura del torneo in trasferta con la Lazio 47-10, per poi vincere i due successivi impegni – entrambi disputati tra le mura amiche – contro le realtà romane della Primavera (36-14) e della Villa Pamphili (32-6). Due affermazioni condite dal bonus-attacco. Gli adriatici hanno osservato domenica scorsa un turno di riposo. Squadra solida, attrezzata in tutti i settori, con i mezzi per scavare già nel cuore del girone di andata un profondo solco sulla zona bassa della classifica. Il mirino della formazione giallorossa può essere legittimamente puntato sulla difesa del quarto posto attuale: la sensazione è che solo le Lazio, la Capitolina Roma ed i Cavalieri Prato/Sesto abbiano qualcosa in più degli stessi marchigiani.

IL GUSTO DEL SUCCESSO. L’Unicusano Livorno Rugby, domenica scorsa, in casa con la Rugby Napoli Afragola, ha colto un’affermazione pesantissima. Davvero tutti d’oro i cinque punti conquistati. I biancoverdi che si sono imposti 38-20 (sei mete a tre) solo saliti al sesto posto, a quota sette. È stato bello riassaporare la gioia di un successo che, in A, mancava dal dicembre 2011. La precedente affermazione condita dal bonus attacco risaliva addirittura alla quarta giornata del torneo 2009/10, in casa con il Badia (31-15). Come noto, dopo la retrocessione del 2012, i labronici hanno dovuto attendere dieci anni prima di tornare in un campionato più consono alle proprie grandi tradizioni. Esprimendosi sugli stessi alti livelli evidenziati contro la Rugby Napoli Afragola, è concreta la possibilità di ottenere anche questa domenica, in riva all’Adriatico qualche punticino.

IN CASA DEGLI ALTRI.. Non è troppo presto per guardare la classifica e fare i conti in tasca alle dirette concorrenti della zona meno nobile della stessa. In questa quinta giornata, il Perugia, ultimo a quota zero, se la vedrà in trasferta con il temibile Avezzano, mentre la Rugby Napoli Afragola, penultimo a quota tre, avrà un compito proibitivo, in casa con la Capitolina. Turno di riposo per la Villa Pamphili (terzultimo a quota quattro). Domenica 6 novembre, in occasione della sosta, ci sarà il recupero della prima giornata tra Perugia e Villa Pamphili. La stessa formazione romana della Villa Pamphili renderà poi visita all’Unicusano Livorno Rugby il 13 novembre. È opportuno ricordare che per ora le ultime tre in graduatoria (Villa Pamphili, Napoli Afragola e Perugia) hanno giocato solo tre gare, contro le quattro già disputate dai biancoverdi. Al termine della regular season (22 giornate, ma solo 20 incontri per ciascuna compagine), retrocessione per l’ultima e play-out per la penultima. Insomma, con la terz’ultima piazza è salvezza.

SENZA ACCONTENTARSI. Gragnani e compagni, contro la Rugby Napoli Afragola, hanno giocato un match ricco di sostanza. In forma tutti i giocatori utilizzati. Significativo che nel tabellino dei marcatori figurino ben otto atleti, in rappresentanza di tutti i reparti: a bersaglio gli avanti Bufalini, Piras e Basha, l’apertura Rolla, e i trequarti Citi, Martinucci e Saleme (per quest’ultimo un piazzato nel finale). Ed è significativo che la squadra non abbia mai voluto – a parte una volta, quando si è trovata in situazione di inferiorità numerica – cercare ‘solo’ la via dei pali, ma abbia sempre provato a ‘sfondare’ per siglare, anche a risultato e bonus-attacco acquisiti, nuove mete. Una prestazione generosissima. Anche per strappare a Pesaro un risultato positivo occorrerà giocare al massimo. Ogni gara – tanto per usare un luogo comune – fa storia a sè: contro i marchigiani, se non si potrà ottenere il successo, sarebbe importante lottare fino alla fine per cogliere qualche bonus. È un incontro da interpretare con intelligenza, nel quale si deve gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’Unicusano, che non sarà al gran completo, è alla sua quinta partita in cinque domeniche, mentre i giallorossi adriatici hanno all’attivo solo tre gare e domenica scorsa hanno potuto tirare il fiato.