Anche gli under 8 del Livorno Rugby sono stati ‘placcati’ sul più bello, alla vigilia dei ‘classici’ e gioiosi tornei primaverili. Se non si fosse registrata la sospensione di ogni attività (decisione dolorosa ma inevitabile assunta dalla FIR e dettata dall’emergenza legata alla pandemia da Covid-19), i biancoverdi classe 2012 e 2013 avrebbero disputato, in questa seconda parte della stagione, ben nove eventi interregionali. I labronici stavano affilando le armi per affrontare i prestigiosi trofei di Reggio Emilia (il 22 marzo), di Milano (il 29 marzo), di Prato (il 5 aprile), di Parma (il 19 aprile), di Livorno (il 26 aprile), di Treviso (il 9 e il 10 maggio), di Siena (il 17 maggio), di Modena (il 24 maggio) e di San Vincenzo (il 7 giugno). Peraltro nei tornei di Milano e Prato, era prevista l’iscrizione anche di squadre under 7 (cioè interamente composte da giocatori del 2013). La stagione 2019/20, per cause di forza maggiore, si è invece fermata, per le giovanissime promesse, ai raggruppamenti organizzati, in varie località toscane, dal comitato regionale della FIR. Gli allenatori-educatori biancoverdi Daniele Aspromonti, Rocco Montanaro, Andrea Scapaticci, Emanuele Piras e Marco Esposito hanno ruotato nel corso delle varie gare disputate questi (numerosi e validi) giocatori (l’ordine è rigorosamente alfabetico): Mattia Battagello, Claudio Benedetti, Giorgio Benetti, Athos Bonucci, Giacomo Borgioli, Diego Borrelli, Vincenzo Colecchia, Zeno Catola, Pietro De Leonibus, Adele Del Moro, Federico Drago, Lorenzo Esposito, Marco Fazio, Pietro Ferrucci, Filippo Fiorentini, Gregorio Ghezzani, Vittorio Lemmi, Manuel Mazzotta, Federico Napoli, Ginevra Natale, Dario Peroni, Niccolò Perossini, Lorenzo Pezzin, Leonardo Picchiotti, Bruno Pratesi. Ecco il lungo commento di fine stagione dei cinque allenatori-educatori. “Siamo veramente dispiaciuti che, a causa della situazione creatasi per il coronavirus, siano costretti a pagare un prezzo alto anche i nostri piccoli atleti ed in generale tutti i bambini ai quali, per l’emergenza sanitaria, è stato tolto il diritto a divertirsi, istruirsi e vivere pienamente la vita. Come educatori abbiamo sin da subito accettato il fatto di rispettare le regole. In fondo lo diciamo da sempre ai bambini che il rispetto delle regole e di chi lo fa rispettare è un punto fondamentale. Altrettanto importante è infondere nei piccoli un altro principio utilissimo nello sport come nella vita, ovvero andare sempre avanti. Non possiamo permettere ad un piccolo problema di fermarci per sempre”. “Avevamo programmato una stagione intensa, piena di esperienze sportive meravigliose, alle quali dobbiamo rinunciare. Cerchiamo, come staff educatori, di rimanere in contatto e sostenere i nostri piccoli rugbisti mediante i canali social, ringraziando tutti i genitori che ci aiutano in questo. Con la loro opera, sentiamo la vicinanza dei nostri bambini, vera linfa vitale. Per quanto riguarda la prossima stagione, ci auspichiamo che possa essere in qualche modo rimediato il vuoto lasciato da quella in corso. L’idea di ridistribuire i bambini in ‘under dispari’ (u. 5, 7, 9, 11, e così via, ndc) potrebbe essere una buona soluzione per non far perder ai più giovani atleti un anno di ‘propaganda’ (ovvero amicizia, sport e divertimento puro). La nostra speranza, inoltre, è che si possa contare su un sostegno da parte della Federugby a favore di tutte le società che vivono anche di quegli introiti, che in questa seconda parte della stagione vengono a mancare. Un saluto a tutti i bambini, nella speranza di tornare ad abbracciarli prestissimo, continuando a divertirsi con il nostro meraviglioso sport”.