Con il sistema del punteggio australe, in Italia applicato in tutti i campionati dal 2000, il cosiddetto ‘bonus-difesa’, il punto che viene conquistato in caso di sconfitta con un margine inferiore alle otto lunghezze, equivale, spesso e volentieri, ad un brodino insipido, che sfama e scalda piuttosto poco. Di solito, in tali gare equilibrate, è maggiore l’amarezza per una possibile vittoria sfuggita solo per piccoli dettagli, rispetto alla soddisfazione di aver comunque mosso la classifica. Per l’Unicusano Livorno Rugby under 18 non rappresenta l’eccezione il confronto giocato in questa prima domenica del mese di marzo sul prato amico del ‘Carlo Montano’ contro i pari età della Capitolina, nel match valido per la quarta di ritorno del girone 2 (il raggruppamento del centro-sud) del campionato èlite di categoria. I romani, al termine di una sfida sempre sul filo, si sono imposti 7-12. Bastava poco – anche solo un briciolo di fortuna in più in determinati episodi – ai ragazzi ai labronici per evitare la sconfitta. L’Unicusano sblocca la situazione con la bella meta dell’ala Matteo Sergio Lottini, trasformata dal mediano di apertura Cristian Isozio: 7-0. Prima dell’intervallo, gli ospiti rosicchiano il ritardo, con una meta non trasformata (7-5). Nella ripresa, con una meta trasformata, la Capitolina effettua il definitivo sorpasso. Una gran bella gara, che ha pienamente confermato le qualità delle due squadre e più in generale il livello di un torneo, quello èlite, di gran spessore. Queste partite servono come il pane per acquisire esperienze e crescere. Quattro punti in graduatoria per i laziali, uno per i biancoverdi allenati da Luca Isozio (con il tecnico collaborano, rispettivamente come vice-allenatore, come preparatore atletico e come fisioterapista Simone Baldi, Francesca Angelassi e Antonio Sambaldi). La nuova classifica: Experience L’Aquila 59; Parma 52; Cavalieri Prato/Sesto 46; Fiamme Oro Roma 44; UR Firenze 38; Colorno 37; Unicusano Livorno e Capitolina 31; Lazio 5; Primavera Roma 2. Lo schieramento livornese: Cannone; Lottini, Taratufolo, Bianchi, Casini; Isozio, D’Ammando; Mannucci, Caratori Tontini, Gradassi; Marmeggi, Marianelli; Prex, Pirrone, Alessandri. Inizialmente in panchina: Bargagna, Andreotti, Giusti, Borgiotti e Quartararo. Lo stop con la Capitolina rende più complicato – ma non lo compromette in modo definitivo – il cammino verso la quinta piazza, ultima posizione utile per garantirsi l’accesso diretto – cioè senza dover ricorrere ai barrage – al campionato èlite 2025/26. Importantissima, per tenere viva la speranza, sarà la sfida di domenica prossima, in casa con l’UR Firenze.