Buona la prima. A Bologna, nel torneo organizzato dalla locale società del Reno Rugby 1967, gli under 14 del Livorno Rugby, al loro esordio stagionale, hanno messo in mostra qualità di rilievo per la categoria. Al via dell’evento quattro valide formazioni di quattro regioni differenti. Oltre al Reno ed ai biancoverdi, si sono presentate alla kermesse (Secondo Torneo Under 14 RCF all’insegna della Cultura e della Fratellanza), il Partenope Napoli e il Rugby Alto Vicentino. Si è giocato un girone all’italiana: i labronici, in rapida successione, hanno battuto l’Alto Vicentino 24-0 (mete di Marianelli, Cioni, Bianchi e Quercioli, condite da due trasformazioni di capitan Celi), ceduto 10-19 con il Partenope (mete di Bianchi e Marianelli) e superato il Reno 7-0 (meta di Cioni, trasformata da Celi). Torneo di alto livello tecnico, considerata l’età dei protagonisti (si tratta di atleti nati negli anni 2006 e 2007), celebrato in memoria delle vittime di mafia. A tale scopo, prima dell’inizio della competizione, ad ogni capitano è stata consegnata un’apposita fascia con scritto quattro nomi di vittime di mafia. In occasione della consegna della fascia sono state spese alcune parole relative alla biografia della vittima celebrata. Toccante è stato il momento della premiazione avvenuta per mano di Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo (30 anni) e sorella dei gemelli Giuseppe e Salvatore Asta (6 anni), uccisi per mano della mafia nella strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985. Superfluo sottolineare come di fronte a determinati avvenimenti, ogni valutazione tecnico-sportiva abbia un valore secondario. Ecco, in rigoroso ordine alfabetico, i giocatori biancoverdi protagonisti a Bologna: Autorino, Bargagna, Barsotti, Bianchi, Borgiotti, Cannone, Casini, Celi, Cioni, D’Ammando, De Rossi, Giusti, Lottini, Mannucci, Marianelli, Michelucci, Norfini, Perucci, Quercioli, Tosi. Allenatori: Alessandro Saltapari, Rossano Campochiari, Federico Guidi e Fernando Tavella.