Nella categoria under 17, la terza squadra più forte d’Italia (e la più forte non.. veneta) è quella biancoverde delle Red Roses, la rappresentativa femminile dell’Unicusano Livorno Rugby. Nel raggruppamento con il palio il titolo tricolore di categoria disputato in due giorni, sabato 3 e domenica 4 giugno, a Favaro Veneto (in provincia di Venezia), le atlete labroniche allenate da Stefano Carraro (coadiuvato dalla dirigente Monica Traquandi) hanno ottenuto, nell’arco di sei partite – ciascuna lunga 20’ -, quattro successi – tutti larghi e conditi dal bonus-attacco – e due sconfitte – di misura, con margini inferiori alle otto lunghezze e che dunque hanno fruttato, in entrambe le occasioni, il cosiddetto ‘bonus-difesa’ -. Medaglia di bronzo che ripaga gli sforzi profusi nel corso della stagione e che testimonia la bontà di una rosa composta da giocatrici di indubbio valore. Il lavoro paga sempre. Nel campionato femminile under 17, le partite vengono giocate con squadre ‘seven’, con in campo costantemente sette atlete. Le biancoverdi si sono presentate a Favaro Veneto con otto giocatrici e dunque non hanno potuto effettuare un massiccio turn-over nell’arco delle gare. Le biancoverdi grandi protagoniste nel raggruppamento valido per lo scudetto under 17: Ania Rosini, Alice Antonazzo (cap.), Margherita Carraro, Martina Menchetti, Gaia Lopes, Irene Fiorillo, Asia Liccardo, Eva Eschylle. Prima posizione per le trevigiane del Villorba e seconda piazza per le padovane del Valsugana. Al via dell’evento le sette squadre più forti di tutta la penisola. Scatenate le livornesi nelle prime due gare: larghe e convincenti le affermazioni con Benetton Treviso (40-12) e US Roma (38-15). Poi l’imbattibilità si interrompe: contro il Villorba, le Red Roses cedono 21-28. La sconfitta non incide sul morale: nei due impegni successivi, le labroniche liquidano in scioltezza lo Jesi (56-7) e il Frascati (49-5). Nell’ultimo impegno dell’intensa due-giorni, nell’incontro decisivo per la seconda piazza, contro il Valsugana, a fare la padrone è l’equilibrio, con le padovane a piazzare, con fatica, la zampata vincente (biancoverdi superate 14-15). Impossibile chiedere alle Red Roses qualcosa di più. Il terzo posto acquisito e la netta superiorità dimostrata nei confronti delle formazioni piazzatesi tra la quarta e la settima posizione nobilitano una stagione davvero ricca di mete e soddisfazioni.