Un anno preciso fa, al momento dell’interruzione definitiva di tutti i campionati nazionali di rugby – sospesi e annullati per l’emergenza della pandemia del Covid-19 -, le tre maggiori rappresentative del Livorno Rugby stavano viaggiando ai vertici dei rispettivi tornei. La prima squadra occupava la seconda piazza del proprio girone di serie B e doveva ancora ospitare la capolista Florentia. La formazione biancoverde under 18 era prima nel proprio girone del campionato élite del centro Italia e stava viaggiando sull’onda di tredici vittorie consecutive. La compagine labronica under 16 era ancora imbattuta – titolo toscano già in bacheca, nove larghi successi ed un pareggio esterno nel suo ruolino globale – ed era in testa alla classifica del suo campionato interregionale. La netta sensazione – non c’è, però, purtroppo, la controprova – è che la prima squadra del Livorno Rugby non avrebbe centrato la prima piazza – l’unica che avrebbe consegnato la promozione in A – e che, viceversa, sia l’under 18 sia l’under 16 avrebbero potuto lottare per le primissime posizioni nazionali, con speranze di cogliere addirittura uno dei due titoli tricolore. In questa nuova stagione, le tre squadre biancoverdi appaiono ugualmente forti e competitive. Ma la volontà di tornare alla normalità e di ripartire con mischie e placcaggi non nasce ‘solo’ dalla consapevolezza di poter togliersi importanti soddisfazioni. Il Livorno Rugby, con tutte le sue agguerrite rappresentative, sta fremendo. Le difficoltà legate al protocollo imposto per l’emergenza sanitaria non stanno soffocando la voglia di sacrificarsi, di giocare, di divertirsi e – perché no – di puntare a mete di tutto rispetto. Il tutto a costo di scendere in campo fino a metà estate. Ricapitolando, dopo il terzo rinvio annunciato dalla Federugby, i campionati di B, under 18 e under 16 potranno scattare solo l’11 aprile, sette giorni dopo la Pasqua. Solo dal 7 marzo saranno consentiti allenamenti con contatto e sarà permessa l’organizzazione di sedute congiunte e amichevoli. Fino al 6 marzo, allenamenti esclusivamente personalizzati, con tabelle di lavoro fisico-atletico per ciascun giocatore. Posticipata al 25 luglio l’ultima data utile per chiudere la stagione. I biancoverdi di tutte le categorie sono pronti a sacrificare gran parte della stagione più calda pur di raggiungere i traguardi prefissati.