Anno di grazia 1999. Il Rugby Livorno diretto da Guglielmo Prima chiude al quarto posto un buon campionato di A2. Poi, durante l’estate, il timone della squadra passa nelle mani dell’allenatore-giocatore Gianluca Guidi, classe ’68, alla sua prima esperienza come tecnico. La formazione, in vista della stagione 1999/2000, non appare particolarmente attrezzata. Non mancano perplessità. Prima dell’inizio del campionato di A2, i biancoverdi rinunciano alla Coppa Italia. Le premesse non sono incoraggianti. E invece, nel corso di un’annata pazzesca e indimenticabile, esprimendosi su alti livelli, andando ben oltre ogni più rosea previsione, i labronici centrano un vero e proprio miracolo sportivo e conquistano la meno attesa delle promozioni in A1 (all’epoca massima serie). In quella super-squadra, ottimamente condotta da Guidi (ora allenatore del Calvisano) era attivo, tra gli altri, il trequarti classe ’67 Marco Zaccagna, attuale coach del Livorno Rugby. Anno di grazia 1999. Nascono, tra gli altri, Emanuele Piras, Alberto Merani, Nicola Zannoni, Lorenzo Pardini e Diego Ianda, brillanti protagonisti ora in prima squadra e capaci, nella stagione 2014/15, al loro secondo anno tra gli under 16, ovviamente con la maglia biancoverde, di cogliere il secondo posto nel campionato italiano di categoria. È stato il secondo miglior risultato di sempre di una rappresentativa del club delle Tre Rose. Il miglior traguardo in questi primi 90 di vita della storica società livornese, fondata nel lontano 1931, è invece relativo allo scudetto under 18 ottenuto nel 2000. In quella formazione, tra gli altri, erano in rosa (e non come comprimari…) Michele Ceccherini, il trainer della prima squadra nella stagione scorsa, ed Enrico Squarcini, nello staff tecnico della prima squadra (è il referente nel lavoro delle touches). Nel Livorno Rugby under 16 2014/15, capace di conquistare l’accesso alla finale tricolore, erano in rosa giocatori attualmente impegnati in squadre di primo piano a livello nazionale (Federico Mori, Albert Einstein Batista, Rocco Del Bono, Matteo Liguori, Edoardo Mannelli), oltre a Jonathan Migliori, Giorgio Vellutini, Alessandro Pieroni e Oscar Trumpy, atleti nati nel 2000, al primo anno nella categoria e ora stabilmente entrati nel giro della prima squadra. Emanuele Piras, Alberto Merani, Nicola Zannoni, Lorenzo Pardini e Diego Ianda sottolineano: “Belli quei ricordi relativi alla stagione 2014/15, nel corso della quale abbiamo inanellato brillanti vittorie. Nella finale tricolore di Reggio Emilia, contro la formazione del Valsugana Padova, non ci bastò una prova ricca di sostanza. Fummo battuti da una grande realtà. Arrivammo a quell’appuntamento stanchi: avevamo speso tantissimo nella durissima semifinale vinta con la Capitolina Roma. Tutte esperienze che ci hanno consentito di avvicinarci al clima che si respira nei tornei seniores”. Merani, che nella scorsa annata ha indossato addirittura i gradi di capitano, Piras, Zannoni e Ianda sono titolari di un Livorno Rugby che non nasconde la volontà di lottare per il vertice del nuovo torneo di B. “L’importante – aggiungono – è lavorare in modo serio nel corso delle sedute. La maglia da titolare deve essere meritata e non giunge certo per ‘diritto divino’. Indipendentemente dalle scelte che spettano al nostro allenatore, non vediamo l’ora di ripartire con mischie e placcaggi. Per noi e per i nostri compagni di squadra è stata duro trascorrere un intero anno senza partite ufficiali”.