Dopo le prime tre giornate del girone 3 del campionato élite di categoria, il Livorno Rugby under 18 figura, con 10 punti all’attivo, al sesto posto in graduatoria, con 4 lunghezze di ritardo dalla capolista Fiamme Oro Roma, l’unica formazione imbattuta del torneo. Questa è la situazione nella parte alta della graduatoria: Fiamme Oro 14 p.; Experience L’Aquila e Capitolina Roma 12; Cavalieri Prato/Sesto e UR Firenze 11; Livorno 10. La lotta per l’accesso alle finali scudetto coinvolge le sei succitate formazioni. In particolare, passeranno ai quarti di finale tricolore le prime due di ciascuno dei tre gironi nazionali e le due migliori terze. Il Livorno Rugby under 18, che dopo la pausa prevista nella prossima domenica giocherà, l’8 novembre, in trasferta con l’UR Firenze, può togliersi grandi soddisfazioni. I biancoverdi hanno ottenuto, nelle prime due giornate – in casa contro squadre romane non di prima fascia – due larghe vittorie, condite dal bonus-attacco, ben presto messo in ghiaccio. Perentori e indiscutibili le affermazioni con la Lazio (88-0) e con la Primavera (47-12). Nel terzo turno (in questa ultima domenica del mese di ottobre) a Prato, contro i locali del Rugby Club Cavalieri Prato/Sesto, i biancoverdi hanno faticato ad esprimersi al massimo ed hanno ceduto 17-3 (4-0 i punti in classifica). Uno stop amaro, che non compromette le importanti ambizioni. Una sconfitta che se gestita con oculatezza può diventare salutare in vista delle prossime gare. I mezzi dei biancoverdi sono notevoli, ma solo con il serio lavoro e con una feroce applicazione si possono tagliare i migliori traguardi. A Prato, per gli ospiti, una sola marcatura all’attivo (un piazzato dell’apertura Andrea Berti). Lo schieramento biancoverde: Montino; Quarta, Balduinotti, Carrai F., Botti; Berti, Lenzi Giu. (cap.); Calvi, Chiesa U., Catta; Di Laura, Gambogi; Gramatica, Campora, Gambicorti. Inizialmente in panchina Agamennone, D’Ercole, Andreotti D., Padella, Aspromonti F., Le Guevel. Allenatori: Marco Zaccagna, Alessandro Saltapari e Simone Piacentini.