Da anni i biancoverdi non comandavano la classifica: la squadra sta crescendo Una prova tutta carattere e personalità con Cortesi e Brancoli sugli scudi

LIVORNO Il primo acuto del Livorno Rugby in trasferta. E’ successo alla quarta giornata al Beltrametti di Piacenza, dove i biancoverdi battono la formazione locale per 38-27, portandosi via vittoria e bonus. Sono 5 punti per la classifica, dove adesso la squadra di Diego Saccà comanda in compagnia di Pesaro, Jesi e Noceto.

 

Non succedeva da anni di vedere Livorno in testa alla classifica: è pura suggestione, perché i conti si fanno alla fine, mentre ora siamo appena al quarto turno, ma l’effetto che fa è bello e rende nobile il cammino finora fatto da Cortesi e soci. Tre vittorie e una sconfitta, ma l’’ultima uscita risolve il nodo trasferte, e quindi rende ancor più saporito il successo. Verdetto figlio di una prova gagliarda, contro un avversario che non è una cenerentola.

 

Nel primo tempo sono gli emiliani a sbloccare lo score, con una meta trasformata al 5’; risponde capitan Sergio Cortesi, che al 10’ schiaccia l’ovale e poi assiste alla trasformazione di Andrea Brancoli. Al 12’ un piazzato di marca locale, poi la coppia Cortesi – Brancoli si ripete al 15’. Livorno è vivo, ma intorno alla mezzora va sotto, schiacciato dalle due mete (entrambe arrotondate dalla piazzola) del Piacenza, cui fa seguito il primo piazzato centrato da Brancoli. Si va al riposo sul 24-17. Nella ripresa i padroni di casa fanno solo un piazzato al 4’, poi niente più. Livorno invece macina punti e conquista la vittoria di carattere: al 3’ va in meta Chiesa, al 6’ Lunardi, al 16’ Di Mauro, e Brancoli fa il tris di trasformazioni. Ecco che esce il 27-38 finale, che lascia Piacenza a bocca asciutta, mentre Livorno esulta.

 

«Si cominciano a vedere i frutti di un lavoro iniziato 3 anni fa, perché adesso i ragazzi esprimono le loro potenzialità». Lo dice con parsimonia, Diego Saccà, che però ha il sorriso stampato su volto dopo la trasferta di Piacenza. E così il trainer biancoverde inoltra la sua analisi del match. «Fare 5 mete a Piacenza non è cosa da poco, perché avevamo di fronte una squadra fatta di giocatori più esperti di noi. Invece tutti hanno risposto bene, e mi è piaciuta la prova di stabilità della mischia, contro un pacchetto pesante come quello degli emiliani. Su 5 mete realizzate, 4 sono figlie del gioco sui tre quarti e solo una di mischia. Faccio i miei complimenti a tutti i protagonisti di questa trasferta». Finito ottobre, poi, Saccà, getta un primo bilancio e poi guarda avanti: «Ci sono mancate le amichevoli pre-campionato, perciò le prime tre giornate ci sono servite come rodaggio, mentre a Piacenza ho visto la squadra bene anche dal punto di vista fisico. Stare lassù in classifica fa piacere, ma bisogna stare cauti e continuare a lavorare».

 

La formazione: Chiesa, Scapaticci (71’ Biagiotti), Di Mauro (72’ Antraciti), Battagello L., Rispoli, Milianti, Brancoli, Cortesi (cap.), Bonavia, Carrani, Giglioli (30’ Vitali), Favati, Lunardi (70’ Mannucci), Pracchia, Bufalini (60’ Ciapparelli). A disp: Contini, Masciullo. All: Saccà. I risultati: Arezzo-Modena 3–16, Jesi-Cecina 45–20; Union Tirreno- Pesaro 16–15; Piacenza-Livorno 27–38; Parma-Noceto 14–35; Amatori Parma-Terni 58–0. Classifica: Pesaro, Livorno, Jesi e Noceto p. 13; Union Tirreno 11; Amatori Parma 10; Cecina e Modena 9; Parma 1931 6; Arezzo 5; Piacenza 4; Terni 0.

Di Dario Serpan, tratto da Il Tirreno, Livorno, 29/10/13