L’attesa sta per finire: l’ora ics sta arrivando. Alle 15:30 di questa seconda domenica del mese di ottobre, scatterà il campionato di A. L’Unicusano Livorno Rugby giocherà nel girone 4, che, di fatto, è il girone del centro-sud della serie A2. Dopo aver sfiorato l’accesso al girone nazionale 1 (di fatto l’A1) nella scorsa stagione i biancoverdi tornano a dare la caccia al campionato maggiore. Nella giornata di apertura i labronici, allenati dal confermatissimo Riccardo Squarcini, renderanno visita all’Olimpic Roma (campo ‘Renato Speziali’, via di Tor Pagnotta; arbitro Jaco Stephanus Erasmus di Treviso; guardalinee Pasquale Ciocci e Paolo Paluzzi di Roma), una probabile concorrente nella lotta al vertice. Nella scorsa annata, le due squadre erano brillanti protagoniste nel girone 3 di serie A. I livornesi hanno chiuso tale torneo ricco di emozioni al quinto posto con 69 punti sui 110 potenzialmente a disposizione – e soprattutto con sole quattro lunghezze di ritardo dalla Capitolina, quarta e ‘salita’ in A1 -, mentre l’Olimpic ha ottenuto la sesta posizione, a quota 55. Insomma, si affrontano, al ‘Renato Speziali’, subito le due migliori non promosse del girone del centro-sud 2023/24.
GRANDE BLASONE. È vero: a rappresentare la Città Eterna, ci sono, in A Elite due squadre, quella delle Fiamme Oro e quella della Lazio. In più ai nastri di partenza del nuoco campionato di A1 ci sarà, come visto, la Capitolina. Eppure, a livello di blasone, quella dell’Olimpic, che pure fino alla stagione 2022/23 era solo in B, è la realtà romana – e più in generale laziale – più blasonata. All’attivo dell’Olimpic, anche cinque scudetti e due edizioni della Coppa Italia. Superfluo, per gli appassionati, sottolineare i momenti gloriosi del Rugby Livorno. Proprio in queste settimane ricorrono i 35 anni di quell’incredibile successo ottenuto allo stadio ‘Armando Picchi’ contro i campioni d’Italia del Benetton Treviso. Era la partita valida per la quarta giornata del campionato 89/90 di A1 (che all’epoca, manco a dirlo, vedeva al via tutte le migliori squadre italiane). Quel torneo si concluso con la squadra labronica allenata da Marco Bollesan (con Corime sponsor e con Gianluca Guidi, ora director of rugby dell’Unicusano, e David Knox in cabina di regia come mediani) in sesta posizione, con tanto di accesso ai playoff scudetto. Non si vive di ricordi, ma è giusto non dimenticare il passato, per gettare le basi in vista del futuro. La storia del club livornese, nato nel 1931, è raccontata nel libro ‘Biancoverdi in meta’: copie disponibili in occasione delle partite casalinghe. Nell’opera anche i tanti aneddoti extra-tecnici della ultranovantennale società delle Tre Rose.
NATO A LIVORNO? A proposito di ‘storia’. E’ affascinante – e peraltro supportata da documenti – la teoria secondo la quale lo sport del rugby sia nato a Livorno nel 1766, con una partita 50 contro 50, disputata (con regole simili a quelle del calcio fiorentino) in Piazza Grande e non, come ritenuto ufficialmente, qualche decennio più tardi, nel 1823, in Inghilterra, con il celebre gesto di Ellis, nella Rugby School. La ricerca storica sul ‘rugby nato a Livorno’ è stata curata dai fiorentini Poggi e Giovannelli, che hanno presentato il loro libro ‘Leghorn 1766’ anche in Federazione. Come appendice di quel volume di successo, sarà aperta la mostra online ‘Il rugby tra l’Italia e l’Inghilterra’: il progetto verrà presentato questo sabato alle 16:00 presso l’Archivio di Stato di Livorno (ingresso via della Banca, 2). L’evento è patrocinato dall’Archivio di Stato e dal Comune di Livorno.
DURA, MA NON IMPOSSIBILE. La partita di questa prima giornata mette in palio, per la Roma Olimpic e per l’Unicusano, una posta importante. Si tratta solo della prima giornata, ma, visto e considerato che il torneo di A, girone 4, si comporrà di sole 18 giornate e che solo la prima accederà ai playoff, il peso che assume l’incontro tra le due ‘big’ è notevole. Peraltro, regolamento alla mano, sarebbe importante al termine della regular season, non solo ottenere la prima piazza, ma anche racimolare un pingue bottino di punti per poter poi contare, nei playoff, su un abbinamento meno complicato. L’Unicusano, rinforzatosi con i vari Tangredi, Mannelli e Del Bono, ha dimostrato sia nel match di Coppa Italia contro il Valorugby (A Elite), sia nell’amichevole con l’UR Firenze (A2) di poter contare su mezzi notevoli per la categoria. È arrivata l’ora ics ed è il momento di dimostrare tutte le (notevoli) potenzialità. Biancoverdi, per questo esordio ufficiale, al gran completo.
PARTE L’UNDER 18. Sempre domenica, ma alle 12:30, sul sintetico amico del ‘Maneo’, l’under 18 dell’Unicusano Livorno Rugby, nel quadro della prima giornata del campionato Elite di categoria ospiterà i Cavalieri Prato/Sesto. Un derby toscano delicato. I biancoverdi non fanno mistero di voler cogliere in tale durissimo campionato giovanile – torneo che mette in palio un titolo tricolore secondo per importanza solo a quello messo in palio in A Elite – mete e risultati di primo piano.