Domenica 3 maggio 2009, pochi istanti prima del drop d’inizio del match valido per il 22° ed ultimo turno di Serie A1 2008/09 (anche all’epoca torneo a girone unico nazionale e anche all’epoca secondo campionato domestico), giocato sul prato del campo ardenzino ‘Carlo Montano’ tra il Livorno Rugby – all’epoca sponsorizzato Bozzi – ed il Piacenza Rugby, l’allora presidente dei biancoverdi labronici Sergio Tobia consegnò una targa ricordo personalizzata a Marco Zaccagna. Per il talentuoso trequarti, classe ‘67, quell’incontro, poi vinto 31-12, ha rappresentato l’ultimo match di una lunghissima carriera da giocatore. All’epoca era obbligatorio, per le attività dei campionati federali, per gli atleti di 42 anni, appendere le scarpette al chiodo, finita la stagione agonistica. Tale limite è stato innalzato a 48 anni solo nel dicembre scorso. “Non è il caso – ci ride sopra lo stesso Zaccagna – di recriminare sul cambiamento di tale normativa, nè mi fascio la testa per pensare se eventualmente sarei rimasto in campo per una o più stagioni in più”. Il dato di fatto è che Zaccagna non è mai uscito dal mondo della palla ovale. Finita la sua esperienza da giocatore, è per lui ben presto iniziata quello da tecnico. Ha guidato l’under 16 del Livorno Rugby, nel 2016, al salto nel campionato élite di categoria e poi ha allenato la prima squadra biancoverde nei campionati di B 2017/18, 18/19, 21/22 e di serie A 22/23. Era il tecnico dei labronici anche nella stagione 20/21, quella annullata per colpa della coda dell’emergenza pandemica legata al Covid-19: in quella annata solo una partita – amichevole – per i livornesi, vinta 29-24 contro i Cavalieri Prato/Sesto. Zaccagna, nel 2022, ha riportato i biancoverdi in A (ancora non divisa tra A1 e A2) dopo ben 10 anni d’attesa. “Tutto bello – aggiunge – ma non si vive di ricordi”. L’ex trequarti – che nella scorsa annata ha condotto la formazione senior del Tirreno Rugby Club al salto in B – è, dopo tre stagioni, tornato nell’organigramma tecnico del Livorno Rugby: a lui è stata affidato il timone della rappresentativa biancoverde under 18. “Sono estremamente orgoglioso – commenta – di essere tornato nel Livorno Rugby, in quella che considero ‘la mia vera casa’. Sono davvero contento di essere stato chiamato e di far parte di questo progetto, con Gianluca Guidi direttore tecnico. Tutti noi allenatori biancoverdi siamo coinvolti in un obiettivo unico: unire prima squadra, settore giovanile e minirugby attraverso un progetto tecnico condiviso e coerente. Si punta alla crescita di ciascun atleta. Poi, è evidente, ciascuna formazione ha le sue peculiarità”. Iniziando la stagione scorsa, a fari spenti, senza eccessivi proclami, le squadre under 18 e under 16 del Livorno Rugby hanno poi colto eccellenti risultati ed hanno chiuso i rispettivi campionati nazionali al terzo e al secondo posto. “Il nostro motto, anche in questa annata, sarà lavorare con umiltà, pancia a terra. È evidente che la nostra under 18 opererà in strettissimo contatto con la prima squadra, con elementi che giocheranno, anche in A1. L’importante è che tutti possano migliorare e crescere”. Il Livorno Rugby under 18 comincerà il suo campionato élite (girone territoriale 3) il prossimo 11 ottobre, cioè sette giorni prima della giornata di apertura della serie A1. “In precedenza, nel fine settimana 26-27 settembre – annuncia lo stesso Zaccagna – disputeremo il ‘Memorial Lorenzo Sebastiani’, il tradizionale torneo di L’Aquila dedicato al rugbista deceduto a soli 20 anni, il 6 aprile 2009, nel terremoto che colpì l’Abruzzo. Io, al pari dello stesso Gianluca Guidi e del nostro medico sociale Alberto Righi, sono molto legato al ricordo di Sebastiani, che abbiamo avuto nei ranghi dell’Accademia Federale in stanza al Centro Coni di Tirrenia. Ci teniamo da matti a ben figurare a tale manifestazione”. I biancoverdi si sono assicurati le ultime due edizioni del prestigioso evento. “Per noi – puntualizza Zaccagna – si tratterà, a livello prettamente agonistico, di un momento importante in vista del campionato. Ma, come sempre, preferiamo far parlare il campo, e non fare previsioni e pronostici”. Gianluca Guidi aggiunge: “Siamo veramente contenti che Marco (Zaccagna, ndr) abbia accettato il nostro invito a salire di nuovo sulla barca biancoverde. Oltre ad essere un allenatore con tanta passione, è una persona con valori morali importanti, che sono stati alla base della nostra scelta”.