Nelle stagioni 2024/25 e 2025/26 in serie A – il secondo torneo domestico – sono state protagoniste 40 squadre, divise in quattro raggruppamenti: il girone nazionale meritocratico 1 (ribattezzato semplicemente ‘A1’) e tre raggruppamenti (il 2, il 3 e il 4) territoriali (ribattezzati ‘gironi di A2’). Nel campionato 2026/27, al via il prossimo 18 ottobre, si registrerà la stessa divisione: spazio ad un girone meritocratico di A1, con le squadre più forti, e a tre gironi zonali di A2. La differenza rispetto al recente passato sarà relativa al numero delle formazioni impegnate: globalmente saranno non più 40 ma ben 48 (12 compagini per ciascun raggruppamento). In A1, non ci sarà alcuna squadra retrocessa sul campo dalla categoria maggiore, visto il ritiro, nel corso dell’ultimo campionato di A élite, del Colorno. Avrebbero diritto di partecipare al nuovo campionato di A1 Calvisano, CUS Torino, Verona, Avezzano, Capitolina, Livorno, Valsugana/Padova, Petrarca cadetto, VII Rugby Torino, Cavalieri Prato/Sesto e Parma (queste ultime due salite sul campo dall’A2). D’obbligo è però utilizzare il condizionale: delle undici succitate squadre, Verona e Petrarca cadetta hanno già annunciato la loro impossibilità a proseguire il loro cammino in A1. A giorni saranno ufficializzate le tre formazioni da ripescare per completare il quadro. Non figurerà in A1 il Civitavecchia, che dopo aver chiuso al primo posto il girone del centro-sud di A2 e dopo aver partecipato agli spareggi playoff, ha annunciato che proseguirà la propria attività solo con le rappresentative giovanili. In mezzo a tante incertezze (altrui), sta proseguendo il lavoro del Livorno Rugby, che dopo aver celebrato nella scorsa estate il ritorno in un campionato a girone unico nazionale e dopo aver giocato un campionato di A1 2015/26 ricco di soddisfazioni, punta a crescere. Lo scorso primo giugno, con tabelle personalizzate, i giocatori biancoverdi hanno ripreso la preparazione in vista della nuova annata: in palestra attività fisica e sul campo sedute aerobiche, di tecnica di reparto e di tecnica individuale. Il roster – dall’età media decisamente bassa – è di fatto confermato in blocco. In rosa anche i tanti ragazzi classe 2007 che nella scorsa annata si sono ‘divisi’ tra prima squadra e under 18 (la formazione giovanile giunta terza nel campionato italiano di categoria). Intanto sono ben sei i giocatori del Livorno Rugby protagonisti in questi giorni nelle varie rappresentative azzurre.
NAZIONALE UNDER 20. Christian Brasini e Pietro Celi giocheranno titolari (anche) nella terza fatica, l’ultima della prima fase, dell’Italia under 20 nei mondiali di categoria, in pieno svolgimento in Georgia. I due talentuosi rugbisti biancoverdi saranno impiegati nel ‘XV di partenza’ contro la Nuova Zelanda. La sfida si giocherà alle 11.00 (ora italiana; diretta su Rugbypass.tv) di martedì 7 a Kutaisi.
NAZIONALE SEVEN. Ad Amburgo, nella prima tappa della Men’s 7s Championship Series 2026 di rugby a sette, si è messo in grande evidenza nelle fila dell’Italia Rocco Del Bono, il validissimo mediano di apertura – estremo classe 2000, tornato in biancoverde nel 2024. Del Bono è attivo, nell’organigramma del Livorno Rugby, nella duplice mansione di giocatore e di vice allenatore.
NAZIONALE UNDER 18. Pietro Calvi, Romeo Celi e Giulio Lenzi sono stati convocati nell’Italia under 18 in vista del ritiro in programma a Parma dal 13 al 16 luglio. Per il Livorno Rugby l’ennesima conferma di un percorso tecnico di altissimo livello. Complimenti ai tre (ottimi) ragazzi selezionati per il raduno e naturalmente complimenti a tutto lo staff biancoverde per la propria eccellente opera, che consente di centrare traguardi sempre più prestigiosi.