Nell’organigramma dell’Unicusano Livorno Rugby, le mansioni di Antonio Tangredi, possente ed esperto pilone destro alto 184 cm e peso 140 kg, non si limitano certo al ruolo svolto come giocatore di prima linea. Dall’estate 2024, cioè da quando, all’indomani di tante partite disputate nel massimo campionato domestico, è tornato in biancoverde, il validissimo avanti classe 1991 ha iniziato anche l’attività di prezioso collaboratore tecnico, non solo della prima squadra. L’obiettivo di Tangredi (per tutti ‘Gundam’) e di tutto l’ambiente labronico è quello di alzare sempre più l’asticella. “La scorsa stagione – afferma il pilone-allenatore, che proprio questo mercoledì primo luglio compie 35 anni – è stata un turbinio di emozioni e di duro lavoro. Come staff, insieme e sotto la guida di Gianluca Guidi, abbiamo cercato di porre come primaria importanza la crescita individuale, fisica e tecnica dei ragazzi, dalle under alla prima squadra. È dalla crescita complessiva che arrivano i risultati. E i risultati ci hanno dato sicuramente ragione”. “La prima squadra, in A1, con una rosa di giovanissimi e qualche giocatore più esperto, da neopromossa, ha sempre mantenuto a debita distanza la zona bassa della classifica e ha praticamente sempre ottenuto punti in ogni gara con tante partite giocate sempre sul filo del rasoio, anche con le prime della classe. Ha anche ottenuto vittorie importanti contro formazioni poi entrate nei playoff”. “L’under 16 e l’under 18 si sono classificate fra i primi posti del panorama nazionale, ad un passo dagli scudetti di categoria e i ragazzi hanno avuto un’evoluzione notevole”. “Insomma siamo più che soddisfatti ma questo è un punto di partenza perché ovviamente la nostra ambizione è sempre quella di fare qualcosa in più, ogni giorno”. Tangredi poi analizza il suo lavoro tecnico specifico. “Come allenatore di mischia, maul, punto d’incontro e confrontandoci quotidianamente sulla touche con Edoardo Mannelli, mi ritengo soddisfatto dell’opera svolta fino ad adesso e la crescita è sicuramente netta, ma come dico sempre anche ai ragazzi è solo attraverso la costanza e la ripetizione del gesto tecnico in maniera sempre più consapevole e efficace che si progredisce come uomini e come giocatori e di conseguenza arrivano risultati migliori. Non dobbiamo mai sentirci sazi. Ci manca ancora qualcosa e vogliamo sicuramente superare i nostri limiti e ambire al contesto migliore possibile. In tutto questo, da giocatore d’esperienza e con questo nuovo ruolo da allenatore di reparto, il mio compito è fare da collante e guidare il pacchetto di mischia soprattutto nelle fasi di conquista a trovare una solidità e consapevolezza che dia sicurezza a tutta la squadra e sia un punto di forza nei momenti critici e decisivi della partita. Sono fiero di avere questa occasione e responsabilità e lotterò e lavorerò ogni giorno per migliorarmi e migliorare la mischia del Livorno Rugby, prima squadra e giovanili. Come ho detto, stiamo lavorando per consolidare ciò che di buono abbiamo costruito e per puntare ancora più in alto nella prossima stagione”. Ci sono in vista anche piccole novità regolamentari. “Dando lo sguardo anche a quei piccoli possibili cambiamenti di regolamento come l’ulteriore abbassamento del livello del placcaggio, come i possibili cambiamenti sulla maul e sul piede frenante del tallonatore in mischia, sicuramente richiederanno adattamenti tecnici specifici e una nostra evoluzione sui compiti da svolgere in allenamento. Dal confronto e dalla collaborazione con Gianluca Guidi, con Rocco Del Bono e con tutto lo staff sono sicuro che troveremo sempre la giusta formula. Si prospetta una stagione avvincente che non vediamo l’ora di vivere, con la tenacia e la dedizione che contraddistingue il popolo livornese e il rugby biancoverde”.