L’under 16 del Livorno Rugby sta creando soverchie difficoltà e problemi non solo agli avversari che incontra: la squadra biancoverde sta procurando difficoltà e problemi anche alla fantasia dei cronisti, a questo punto impossibilitati a trovare una frase originale per descriverne la forza. Da imbattuta, la validissima formazione labronica si è guadagnata l’accesso alla final four per l’assegnazione del ‘Trofeo Mario Lodigiani’, che equivale al titolo italiano di categoria. Il Livorno Rugby giocherà sabato prossimo, ad Arezzo, la semifinale scudetto; il giorno dopo, domenica 31, sempre ad Arezzo, i biancoverdi disputeranno una delle due finali (o per il terzo o per il primo posto nazionale). Un sorteggio, previsto nella giornata di giovedì 28,  stabilirà gli accoppiamenti delle semifinali. Alla final four si sono qualificate le migliori quattro squadre italiane: il Livorno Rugby, l’Experience L’Aquila, la Capitolina Roma ed il Viadana.

Quella biancoverde è (di gran lunga) la più forte formazione della maxi-area formata dal Piemonte, dalla Val d’Aosta, dalla Liguria, dall’Emilia-Romagna, dall’Umbria e naturalmente dalla Toscana. I labronici hanno all’attivo su 22 gare ufficiali giocate, 21 successi ed un pareggio. Dopo il primo posto ottenuto nel proprio girone del centro Italia, i livornesi si sono sbarazzati delle due squadre che avevano ottenuto le prime due posizioni nel girone del nord-ovest. Dapprima, nella gara di spareggio giocata in casa con il CUS Genova, i livornesi si sono imposti 46-14. Poi, nella doppia finale con in palio l’accesso alla final-four tricolore, contro il Biella, sono giunte altre due larghi e convincenti successi, entrambi (abbondantemente) conditi dal bonus-attacco. All’andata, sul campo dei piemontesi, il Livorno Rugby si è imposto 22-40. Nel match di ritorno, giocato al ‘Maneo’ in questa calda quarta domenica del mese di maggio, i biancoverdi hanno vinto addirittura per 68-12. Un punteggio che da solo fotografa l’andamento di una sfida, nella quale i padroni di casa si sono esaltati con le loro eccellenti giocate. Ben 12 (a due) le mete siglate dagli scatenati biancoverdi. A bersaglio quattro volte il tallonatore Filippo Del Moro, due il centro Diego Quarta ed una ciascuno il terza centro Ugo Chiesa, l’ala Matisse Le Guevel, il mediano di mischia Tommaso Del Vivo, il centro Giovanni Balduinotti, il seconda linea Lorenzo Franci ed il flanker Matteo Catta. Per Ugo Chiesa all’attivo anche quattro trasformazioni. Dopo aver chiuso il primo tempo sul 22-5 (con il bonus-attacco e di fatto la qualificazione alla final-four in ghiaccio), i labronici, nella ripresa, hanno aumentato i giri del proprio ottimo motore ed hanno siglato altri 46 punti (a 7): da ‘vera squadra’, i livornesi hanno continuato a spingere fino al fischio di chiusura. Il modo migliore per avvicinarsi all’appuntamento di Arezzo, nell’atto più importante di una stagione favolosa (ecco trovato un aggettivo, magari non troppo originale, ma adatto a descrivere l’annata 2025/’26…). Lo schieramento: Apromonti F.; Ferro, Balduinotti, Quarta, Le Guevel; Paolini, Del Vivo; Chiesa U., Catta, Chiesa G.; Franci, Gennari; Gambicorti, Del Moro, Incrocci. Entrati anche: Rosini, Campora, Frangioni, Garzelli, Donati, Carrara, Berti.