Premessa ovvia, ma doverosa: di fronte ai drammi propri dell’emergenza della pandemia del Covid-19, ogni disagio e ogni risultato mancato in ambito sportivo assumono un valore del tutto relativo. Ciò sottolineato, la netta sensazione è che se non si fosse registrata nella scorsa primavera la sospensione dei campionati 2019/20, la società del Livorno Rugby, avrebbe celebrato ‘mete’ di tutto rispetto. A giudicare dai risultati registrati prima dello stop di tutte i tornei (seniores e giovanili), non sarebbe arrivata la promozione dalla B alla serie A (la seconda categoria nazionale): la prima squadra biancoverde, al momento dell’interruzione delle attività, era seconda in classifica, con un margine consistente (10 punti) da quel Florentia, capolista e sempre vittorioso nelle sue prime undici partite giocate (sarebbe salita solo la prima). È più probabile che avrebbero fatto strada (titolo italiano nelle rispettive categorie?) le formazioni labroniche under 18 e under 16, prime in classifica nei propri campionati, con un ruolino globale di 23 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Non c’è la controprova: l’unica certezza è che in questo 2020 ricorrono i primi 20 anni da uno dei momenti più belli della storia della palla ovale cittadina. Domenica 4 giugno 2000, gli under 18 del Rugby Livorno, allenati dalla coppia Igli Borsato – Daniele Conflitto, nella final-four scudetto di Imola, battendo il Petrarca Padova 12-7 ed il Milan 11-5, si assicurarono il tricolore di categoria. I giocatori biancoverdi campioni d’Italia: Sanna, Rossi, Ceccherini, Biagi, Toncelli, Figone, Falleni, Squarcini E., Buffa, Lischi, Santoni, Pannocchia, Milianti Mar., Fedi, Liperini, Pacini F., Pavoletti, Brancoli A., Lecci, Paolinetti, Chiesa R., Marrandino. Si è trattato del primo scudetto, in senso assoluto, di una rappresentativa della palla ovale toscana. Il secondo – e per ora ultimo – tricolore toscano è giunto nel 2005, per merito dell’under 15 del Gispi Prato. Nella squadra dei biancoverdi scudettati, figura tra gli altri il classe ‘82 Enrico Squarcini, che, dopo aver militato a lungo nella mischia della formazione seniores livornese, indossando per anni anche i gradi di capitano, ricopre attualmente il ruolo di vice allenatore della prima squadra, insieme a Simone Morganti. I due sono i più stretti collaboratori dell’head coach Marco Zaccagna e curano da vicino il lavoro del pacchetto: a Squarcini il compito specifico dei sincronismi delle touche, a Morganti il compito di migliorare l’opera nelle mischie ordinate. Attualmente, con i campi ‘Carlo Montano’ e ‘Giovanni Maneo’ chiusi per le ben note restrizioni, i giocatori biancoverdi (di tutte le categorie) si stanno limitando a rispettare una tabella con lavoro fisico-atletico individuale, da svolgere all’interno delle proprie abitazioni, nell’eventuale giardino o, al massimo, nei dintorni della casa.