Si giocherà alle 14:30 di sabato 14 febbraio la partita valida per l’undicesima giornata – seconda di ritorno – di serie A, girone 1 (in altre parole la serie A1), tra il Petrarca Padova cadetto e l’Unicusano Livorno Rugby. Il match è in programma sul campo 2 dello splendido impianto patavino ‘Memo Geremia’. Sono stati i padovani a chiedere di anticipare l’impegno di 24 ore: richiesta sportivamente accolta dai labronici. Due squadre, a giudicare dalla classifica e dal loro ruolino di marcia, dal valore simile. Attualmente i biancoverdi, rispetto ai veneti, vantano tre lunghezze di margine. All’andata, lo scorso 26 ottobre, l’Unicusano si è imposta 26-14 (5-0 in graduatoria).
SIMONE GESI NELL’ITALRUGBY. Sempre nel pomeriggio di sabato 14, alle 14:10 locali (le 15:10 italiane), si giocherà a Dublino la partita valida per la seconda giornata del ‘Sei Nazioni’: gli azzurri, sette giorni dopo la splendida affermazione casalinga con la Scozia, se la vedranno fuori casa con l’Irlanda, battuta nel turno d’apertura dalla Francia. Nella lista dei convocati dal tecnico dell’Italia Gonzalo Quesada, in vista del match dell’Aviva Stadium, figura anche il trequarti ala livornese Simone Gesi, fresco reduce dalla brillante prova fornita, venerdì 6 a Rieti, con l’Italia XV, nella gara pareggiata con la Scozia A. Simone Gesi, che nel prossimo mese di maggio andrà a compiere 25 anni e che ha già all’attivo 5 caps, è uno dei tanti eccellenti giocatori nati e cresciuti nel vivaio del Livorno Rugby. Il suo esordio – giovanissimo – in una partita dei seniores si è materializzato con la maglia labronica, con quella casacca biancoverde indossata in precedenza dal nonno paterno Silvano, dal padre Stefano e dallo zio paterno Andrea; nella prima squadra livornese ha esordito – successivamente – anche suo fratello minore Alessandro. Simone Gesi, interamente formato nella filiera biancoverde, milita nelle Zebre. Si tratta di un trequarti velocissimo e talentuoso, particolarmente abile in fase offensiva. Merita la nuova opportunità con la maggior rappresentativa azzurra.
I QUATTRO AZZURRINI. Venerdì scorso, a Treviso, nel debutto nel ‘Sei Nazioni 2026’ di categoria, contro i pari età della Scozia, all’Italia under 20 non è bastata la meta del centro Coluzzi, condita da dieci punti di piede dell’apertura Fasti, per ottenere un risultato utile. Gli Azzurrini, che non hanno disputato un match memorabile, sono stati battuti dai pari età della Scozia 10-36. La squadra di Andrea Di Giandomenico tornerà in campo venerdì prossimo alla 20.45, in trasferta, contro l’Irlanda, altra partita che verrà seguita da tutto il club del Livorno Rugby – in diretta straming e davanti al televisore – con grande interesse. Contro la Scozia, positive le prestazioni dell’estremo Pietro Celi, del pilone sinistro Christian Brasini e del pilone destro Leonardo Tosi, atleti del Livorno Rugby, da tempo nel giro delle nazionali giovanili. Brasini e Celi, classe 2006, hanno giocato anche il ‘Sei Nazioni under 20’ dello scorso anno. Nel 2025, all’attivo di Brasini, anche il mondiale di categoria, peraltro disputato in Italia. Un torneo, quello iridato, che non vide protagonista Celi, fuori causa per infortunio. Brasini e Celi, contro la Scozia, sono stati impiegati nello schieramento titolare. Sono stati sostituiti, in contemporanea, al 12’ della ripresa. Per Brasini ‘classica staffetta’, programmata, con il pari ruolo Messori. Per Celi, cambio obbligato, per infortunio (l’atleta è uscito in barella). Tosi, classe 2007 – e dunque al suo primo anno nella nazionale under 20 – è entrato, peraltro in modo autoritario, in campo, all’11’ del secondo tempo, in luogo di Miroi. Celi, Brasini e Tosi, al pari di un quarto giocatore del Livorno Rugby, il tallonatore classe 2007 Jacopo De Rossi (non convocato per l’esordio nel ‘Sei Nazioni under 20 2026’ solo perchè alle prese con un malanno fisico), sono giocatori di altissimo profilo, che confermano l’ottimo lavoro svolto nel proprio eccellente vivaio dalla società biancoverde.