UNICUSANO LIVORNO RUGBY – RUGBY ROMA OLIMPIC CLUB 37-14
UNICUSANO LIVORNO RUGBY:
Saleme (29’ st Cristiglio L.); Casini T., Giunta, Lenzi Gio., Fedi; Del Bono, Tomaselli J. (31’ st Rossi); Mannelli, Ianda D. (15’ st Bitossi), Freschi L. (8’ pt Piras) (31’ st Tori); Gragnani Giac., Gambini; Tangredi (dal 5’ st all’8’ st Andreotti M.) (15’ st Andreotti), Echazu Molina (dal 20’ st al 25’ st Giammattei) (32’ st Giammattei), Ficarra . A disp.: Martinucci. All.: Riccardo Squarcini.
RUGBY ROMA OLIMPIC CLUB: Adriani (1’ st Pollak); Pastore Stocchi (21’ st Fabio), Battarelli (cap.), Zorobbio, Vella; Valsecchi (15’ st Casasanta), Mazzi; Talavou Maaa, Bernasconi (8’ st Cioni), Cordella (1’ st Perissa); Jankauskas, Fatucci; Battisti (37’ st Ralaimaroavomanana), Rivas (24’ st Vivaldi), Fratini (29’ st Rivas). All.: Daniele Montella.
ARBITRO: Lorenzo Negro di Como (assist.: Riccardo Angelucci e Gabriele Marinai di Livorno).
MARCATORI: nel pt (20-7) 3’ m. Freschi L., 14’ m. Mannelli, 20’ cp Del Bono, 33’ m. Bernasconi tr. Valsecchi, 37’ m. Giunta tr. Del Bono; nel st 10’ m. Giunta tr. Del Bono, 13’ cp Del Bono, 20’ m. Zorobbio tr. Mazzi, 29’ m. Giunta tr. Del Bono.
NOTE: calci piazzati: Del Bono 2/3, Valsecchi 0/1. Espulsione temporanea per Piras (32’ pt). In classifica 5 punti per l’Unicusano che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (cinque mete realizzate) e 0 punti per l’Olimpic, che ha perso con un margine superiore alle sette lunghezze e non ha colto il bonus-attacco (due mete realizzate).
LIVORNO. Si possono fare anche giochi di parole, prendendo in prestito il cognome di Leonardo Giunta, il talentuoso trequarti centro classe 2005, capace di realizzare ben tre mete e dunque autore di ben 15 punti, più di quanto hanno segnato in tutta la partita i suoi avversari. Per l’Unicusano Livorno Rugby, all’indomani della nona vittoria condita dal bonus-attacco consecutiva è già ‘Giunta la certezza del primo posto’? È ovvio, ancora, ad otto giornate dalla fine, non può essere celebrata, a livello matematico, la sicurezza di chiudere in prima posizione questo girone 4 di serie A. Però, dopo aver battuto in modo così netto (37-14; cinque mete a due) la Roma Olimpic, l’unica squadra che nel corso del girone di andata si era permessa il lusso di uscire imbattuta contro i biancoverdi, anche la scaramanzia può essere messa da parte. I biancoverdi, sempre più soli in vetta alla graduatoria, vantano 10 lunghezze sull’UR Firenze, 11 sul Romagna e ben 12 (anzi 12 e mezzo visti gli scontri diretti favorevoli) sulla stessa Roma Olimpic. Una situazione a dir poco invidiabile. D’obbligo continuare a viaggiare senza fare calcoli, preparando ogni incontro con la massima determinazione. Ma, ad essere realisti, il più è fatto.
Il quadro dei risultati della 10° giornata (1° di ritorno) di serie A, girone 4 (di fatto il girone del centro-sud di serie A2; tra parentesi i punti validi per la classifica): Romagna – Napoli/Afragola 39-19 (5-0); Primavera Roma – UR Firenze 26-34 (0-5); Paganica – Villa Pamphili Roma 26-10 (5-0); Unicusano Livorno – Roma Olimpic 37-14 (5-0); Civitavecchia Centumcellae – La L’Aquila 14-18 (1-4). La classifica: Unicusano Livorno 45 p.; UR Firenze 35; Roma Olimpic 33; Romagna 34; Civitavecchia C. e La L’Aquila 28; Paganica 18; Napoli/Afragola 15; Primavera Roma 12; Villa Pamphili Roma* -3. *Villa Pamphili sconta 4 punti di penalizzazione. Domenica prossima l’Unicusano Livorno renderà visita alla Villa Pamphili Roma.
Biancoverdi fin dall’avvio di gara spietati. Bastano meno di tre minuti al valido flanker classe 2004 Luigi Freschi (uscito dopo poco per infortunio) per violare per la prima volta la linea di meta avversaria: 5-0. Le giocate dell’Unicusano Livorno Rugby sono tremendamente efficaci. Al 14’ è Edoardo Mannelli – tra i più positivi -, dopo un astuto calcetto, a schiacciare oltre la fatidica linea capitolina: 10-0. I livornesi insistono e creano non pochi imbarazzi alla difesa avversaria. Di forza viene conquistata una punizione da sotto i pali, con il talentuoso mediano di apertura Rocco Del Bono che – dopo gli errori nelle trasformazioni provate dall’angolo sinistro – mette dentro i tre comodi punti di piede: 13-0 al 13’. Il piazzato, da distanza notevole, provato dal mediano di apertura dell’Olimpic Valsecchi incoccia invece il palo (27’). I romani attaccano. L’Unicusano è costretto alle maniere spicce per tamponare: giallo al terza linea Piras (32’). In superiorità numerica, con il terza ala Bernasconi, gli ospiti trovano la loro prima meta. Dall’angolo Valsecchi trasforma: 13-7. I labronici non accusano il colpo, nè si disuniscono per la momentanea inferiorità numerica. Comincia poco prima della fine del prmo tempo, lo show personale di Giunta. Il giovanissimo trequarti biancoverde, smarcato da Del Bono, va a bersaglio. Lo stesso mancino Del Bono, da posizione difficile, condisce con la trasformazione: 20-7 all’intervallo. I biancoverdi, sempre affidandosi ad un pacchetto solido ed alla personalità dei propri giocatori più rappresentativi, crescono ulteriormente nella ripresa. Splendida, al 49’, l’iniziativa che consente ancora allo scatenato Giunta di siglare la meta-bonus. Del Bono trasforma e poi mette dentro il piazzato del massimo divario (30-7). La Roma Olimpic – che pur sconfitta in modo severo ha confermato di possedere qualità di primo piano per la categoria – accorcia le distanze con il centro Zorobbio; meta la sua trasformata da Valsecchi (30-14 al giro di boa della ripresa). L’Unicusano mantiene calma e freschezza anche nella parte conclusiva del match e si riporta sul più 23 (37-14) con la terza meta dell’implacabile (e impaccabile) Giunta, arricchita dalla trasformazione di Del Bono. I livornesi, dopo la sconfitta subìta con la stessa formazione romana nella giornata di apertura del torneo, nella prima giornata del girone d’andata, hanno conquistato, nelle successive nove partite, il massimo 45 punti. Il tutto schierando costantemente una formazione dall’età media davvero bassa, in grado di aprire un lungo e memorabile ciclo anche nelle prossime stagioni. Il quadro – in attesa della matematica certezza dell’accesso ai play-off – è decisamente roseo.