Nei campionati di B 2018/19 e 19/20, in tutto, il Livorno Rugby ha disputato 33 partite. Al di là del brillante ruolino globale di 24 vittorie e 9 sconfitte, i biancoverdi hanno saputo giocare sempre (o quasi sempre) in modo sereno, senza andare sopra le righe a livello agonistico. Labronici capaci di cogliere risultati di tutto rispetto, grazie al gioco, grazie alla propria efficace organizzazione (offensiva e difensiva) e grazie a quella sana cattiveria agonistica indispensabile nello sport della palla ovale. Non è mai mancata la giusta dose di grinta, ma non è mancata mai (o quasi mai) la lucidità. Nervi saldi (quasi) sempre. Nelle 33 gare in questione, in tutto, per i labronici, solo un cartellino rosso, quello sventolato sotto il naso di Alberto Righetti al 39’ della ripresa nella sfida interna con il Modena del 31 marzo 2019. Insieme al trequarti biancoverde – che poi è stato squalificato per due settimane – in quella mischia spontanea un po’ troppo vivace, sviluppata negli ultimi secondi di una sfida che i padroni di casa stavano conducendo 16-0, si sono meritati le espulsioni definitive due giocatori ospiti, Andrea Milzani e Luca Venturelli, poi appiedati dal giudice sportivo rispettivamente per tre settimane e per sette giorni. Insomma, anche in quel caso isolato relativo all’incontro con il Modena, ad avere la peggio – a livello disciplinare – non è stato il Livorno Rugby. Nel 21° turno del campionato 2018/19, Alessandro Cristiglio ha rimediato il suo quarto cartellino giallo stagionale e dunque, in automatico, è stato fermato per una settimana. Per il resto nessun giocatore biancoverde è arrivato in ‘zona diffida’. Chi ha qualche capello grigio, sa che nel passato, più o meno recente, non sempre il Rugby Livorno è stato così accorto e sereno in campo. Nel campionato di A (all’epoca massima serie) 61/62 – che, a livello rugbistico significa qualche era geologica fa.. – addirittura due partite dei biancoverdi, quella interna con L’Aquila e quella esterna con il Petrarca Padova furono sospese per incidenti, con gare date perse ad entrambe le squadre. Episodi ‘da altri tempi’, non certo edificanti, che non impedirono ai labronici di cogliere il decimo posto e di festeggiare la meritata ‘meta salvezza’. Lo ‘storico’ club livornese, nato nel 1931 – che in questo 2021 festeggia il suo novantesimo compleanno – tornerà in campo per sfide ufficiali nel mese di ottobre, per il nuovo campionato di B. Per l’emergenza legata alla pandemia, la Fir, dopo aver interrotto a metà la stagione 2019/20, ha annullato, nell’annata in corso, quasi tutti i campionati nazionali (si gioca solo il massimo torneo domestico, quello del Toop10). In teoria, a giugno, si potrebbero, rispettando determinati protocolli (con tanto di tamponi a tutto il gruppo squadra) disputare partite facoltative, senza veri titoli sportivi in palio. La società biancoverde ha deciso di rinunciare a tale opportunità. Il lavoro sul campo è concentrato solo su allenamenti di carattere fisico-atletico, senza contatto. Il mirino è già puntato al prossimo mese di ottobre.