Quella vissuta la scorsa domenica è stata, in serie B, l’unica giornata prevista nel mese di febbraio. Per il resto squadre ferme, in omaggio agli incontri dell’Italrugby nel ‘Sei Nazioni’. Il torneo cadetto, dunque, riaprirà i battenti il 5 marzo. Nel girone 2 (il raggruppamento del centro Italia), le prime due della classe, Bologna’28 e Cus Perugia, hanno scavato un solco piuttosto profondo sul resto del gruppo. La sensazione è che la lotta per le prime due piazze (quelle che consegnano il passaggio ai playoff promozione) si sia definitivamente delineata. In coda, invece, giochi ancora più che mai aperti, con quattro formazioni a battagliare per evitare le ultime due piazze, quelle che condannano alla retrocessione. Questa la situazione nella parte bassa della classifica: Livorno 21 p.; Jesi 16; Arezzo 13; Viterbo 12.

Nonostante la sconfitta (ampiamente prevedibile) rimediata domenica 19 a Perugia, il quadro, per il Livorno Rugby (quart’ultimo), a otto giornate dalla fine della regular season, è ancora abbastanza tranquillo. I biancoverdi sono attesi da due impegni casalinghi consecutivi e, più in generale, devono ancora giocare cinque volte su otto fra le mura amiche. Sul ‘Montano’, Giglioli e compagni devono ancora affrontare il Modena (il 5 marzo), il Bologna’28 (il 19 marzo), il Parma’31 (il 2 aprile), il Romagna (il 23 aprile) e la Florentia (il 7 maggio). A parte la capolista Bologna’28, si presenteranno sul campo labronico solo formazioni senza feroci stimoli di classifica. Lo stesso Modena (quinto con 43 punti: al suo attivo nove vittorie e cinque sconfitte) ha, oggettivamente, poche possibilità di rientrare nel giro playoff. In trasferta, il Livorno Rugby deve ancora sfidare l’attuale fanalino di coda Viterbo (il 26 marzo), il Reno Bologna (il 9 aprile) e quel Vasari Arezzo (il 30 aprile) ancora penultimo, ma proveniente da due vittorie e segnalato in crescita. Azzardiamo una proiezione: con almeno tre successi nelle restanti otto fatiche o comunque con almeno altri 12 o 13 punti, i livornesi (che vantano gli scontri diretti favorevoli con lo Jesi ed hanno vinto, all’andata, in casa, con Viterbo e Arezzo) possono centrare la salvezza senza soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima partita.

L’obiettivo, ripetendosi sugli alti livelli espressi nelle ultime quattro partite interne (tutte quante vinte) è alla portata. La squadra allenata da Igli Borsato è decisamente giovane e non può contare su una mischia pesante. La formazione biancoverde attua un gioco brioso e dinamico, sempre alla ricerca degli spazi e, anche sfruttando le notevoli dimensioni del terreno amico ‘Montano’, riesce a sfruttare i (pochi) palloni a disposizione conquistati nelle fasi statiche. La differenza nel redimento fra gare interne (4 vittorie su 6 partite) ed esterne (8 sconfitte su altrettante gare) è figlia anche delle caratteristiche (leggi dimensioni) del campo ardenzino, teatro nei lustri scorsi, di incontri nel massimo torneo nazionale ed anche di partite internazionali: sul ‘Montano’, nel gennaio 2000, l’Italrugby disputò, contro la Georgia il suo ultimo test di avvicinamento, prima del suo esordio assoluto nel ‘Sei Nazioni’. Tanti altri campi della B, girone 2, dalle dimensioni più ridotte, non hanno avuto certo questo onore…