I primi due impegni del girone di ritorno del durissimo campionato di A1 sono coincisi, per l’Unicusano Livorno Rugby, con due gare giocate in Veneto, il territorio definito – per il numero di tesserati, per il numero dei club e dei tifosi e per l’attenzione mostrato dai media locali – ‘il piccolo Galles d’Italia dello sport della palla ovale’. I biancoverdi, nelle due partite in questione, hanno ottenuto, in tutto, sei punti. Un buon bottino, conquistato al termine di confronti caratterizzati da un grande equilibrio, con gli episodi decisivi giunti negli ultimi secondi. In parità, in entrambi gli incontri, il conteggio delle mete. A Verona, al cospetto di una ‘big’ del torneo, in piena lotta per l’accesso ai playoff, i labronici hanno perso 25-22, con la marcatura del sorpasso dei locali (a bersaglio l’apertura Lamensa, che ha depositato l’ovale nei pressi della bandierina di sinistra) registrato in tempo rosso. Una beffa per i biancoverdi, in vantaggio 20-22 fino a pochi istanti prima del fischio finale. In terra scaligera, ottima la partita di Gragnani e compagni, che avrebbero meritato qualcosa di più e non ‘solo’ la soddisfazione del doppio bonus. A Verona, nel corso di un match ricco di contenuti, quattro mete per parte. Nel successivo impegno, sul terreno del Petrarca Padova cadetto, i biancoverdi si sono imposti 19-20, con la marcatura-sorpasso degli ospiti firmata di forza dal terza linea Piras al 79’. Gara caratterizzata da tre mete per parte, con i livornesi capaci di piazzare la zampata vincente e di assicurarsi quattro punti (primo successo esterno della stagione). Sul piano del gioco, i livornesi si erano espressi meglio a Verona, ma sarebbe assurdo muovere appunti a questa squadra, salita in A1 ‘solo’ in piena estate. L’Unicusano, al di là della sua posizione di centro classifica e dei 25 punti racimolati nelle prime 11 gare, sta ampiamante dimostrando di meritare la bella vetrina di questo secondo campionato domestico. Squadra dall’età media bassissima, in grado di aprire un importante ciclo. Intanto, domenica prossima, ci sarà, alle 14:30, il confronto casalingo con la Capitolina Roma, una delle migliori realtà della categoria. Finito il ‘mini-tour’ nel ‘Galles d’Italia’, si torna dunque al ‘Montano’, dove la spinta del pubblico è sempre importante: questa formazione, legittimamente, ha fatto breccia nel cuore degli sportivi.

QUARTETTO UNDER 20. Quattro mete per parte a Cork, nella sfida giocata venerdì sera, nel quadro della seconda giornata del ‘Sei Nazioni under 20’, tra le rappresentative di categoria dell’Irlanda e dell’Italia. Il bel confronto si è chiuso con il successo dei padroni di casa 30-27 (5-2 in classifica). La quarta meta dell’Italia, quella che al 68’ – in situazione di momentanea inferiorità numerica – ha consentito di ridurre il ritardo e di fatto di assicurarsi il doppio bonus, porta la firma di Jacopo De Rossi, a bersaglio dopo una maul avanzante. De Rossi, classe 2007, al pari del suo coetaneo Leonardo Tosi e dei classe 2006 Christian Brasini e Pietro Celi, è livornese ed è rugbisticamente nato e cresciuto nel Livorno Rugby. I quattro, da tempo nel mirino dei tecnici federali, sono tesserati biancoverdi e fanno parte dell’ottimo gruppo degli azzurri under 20 guidato dal tecnico Andrea Di Giandomenico. Brasini e Celi si sono ritagliati un ruolo da protagonisti anche nel ‘Sei Nazioni giovanile’ dello scorso anno. Nello specifico, venerdì 13 contro l’Irlanda, il pilone destro Brasini ha giocato come pilone sinistro nei primi 66 minuti, mentre il tallonatore De Rossi e il pilone destro Tosi sono entrati nella ripresa (rispettivamente al 51’ e al 66’). Ottime le prove fornite dai tre avanti. Il mediano di apertura – estremo Pietro Celi non è andato a referto, per un infortunio rimediato nella partita giocata sempre dall’Italia under 20 sette giorni prima, nel turno di apertura del ‘Sei Nazioni’, in casa con la Scozia. Celi, che è rimasto nel gruppo azzurro, ha per fortuna smaltito il suo malanno e figura – al pari di Brasini, De Rossi e Tosi – nell’elenco dei convocati in vista della prossima gara degli azzurrini, sabato 21 febbraio con la Francia. Un quartetto, quello labronico, di grandissima qualità. La costante presenza dei quattro in azzurro conferma l’ottimo lavoro svolto dal club labronico con il proprio vivaio.

UNDER 18, UNDER 16 E CADETTA. In questo weekend, il campionato élite under 18 ha osservato un turno di riposo. La formazione biancoverde di categoria, seconda in classifica nel girone territoriale 3 (il raggruppamento del centro-sud) con 44 punti (9 vittorie e 1 sconfitta il ruolino) e in piena lotta per l’accesso alla final-four tricolore, ospiterà domenica prossima, alle 12:30, sul ‘Maneo’, i coetanei della Capitolina. I classe 2007 Alessandri, Caratori Tontini e D’Ammando (e non è una novità…) hanno giocato un ottimo match, sabato con la prima squadra, in A1. Pure l’under 16 del Livorno Rugby sta disputando una stagione eccezionale: con l’affermazione (condita dal bonus-attacco) ottenuta in questa domenica a Reggio Emilia, 26-47, contro il Valorugby, i biancoverdi hanno allungato la loro striscia di successi (13 su 13 partite disputate dall’inizio della stagione). Pure il mirino degli under 16 del Livorno Rugby è puntato sulle finali nazionali. A completare lo straordinario quadro, il successo odierno (l’undicesimo in undici impegni stagionali) della squadra cadetta, in serie C: i biancoverdi, che sul sintetico amico del ‘Maneo’ hanno battuto, 45-7, il Bellaria Pontedera, sono in piena corsa per la promozione in B. Gli eccellenti risultati delle varie rappresentative del Livorno Rugby sono frutto di un ottimo lavoro, di un progetto delineato e condiviso. Un progetto vincente.