Christian Brasini, il validissimo pilone sinistro alto 188 cm e peso 114 kg, protagonista con la maglia dell’Italia under 20 nel mondiale di categoria in pieno svolgimento in Georgia, aveva le idee molto chiare già a 13 anni, quando, per proseguire il suo percorso di crescita umano e tecnico, chiese ed ottenne di trasferirsi a Livorno e di passare in forza alle giovanili del Livorno Rugby. L’avanti, nato a Montepulciano il 10 giugno 2006, dimostrando una maturità ed una determinazione per quell’eta fuori del comune, era già disposto a lasciar casa, amici e famiglia pur di inseguire il sogno di una carriera sportiva di grido. Una scelta coraggiosa e, a conti fatti, vincente. Anche superando il difficilissimo periodo pesantemente condizionato dall’emergenza pandemica – giunta pochi mesi dopo il suo approdo nella città dei Quattro Mori -, ha continuato, con la maglia biancoverde, ad allenarsi e più in generale a studiare e a crescere, con quello spirito costruttivo che lo contraddinstingue. Nel Livorno Rugby, ‘Braso’ ha trovato compagni, allenatori, amici ed una famiglia che lo hanno accompagnato nei suoi costanti ed inarrestabili miglioramenti. Il pilone prosegue ora la sua carriera nel Mogliano, l’ambiziosa realtà veneta protagonista in A èlite, il massimo campionato domestico. Una sfida che il ventenne pilone affronterà – è da scommetterci – con la stessa umiltà, la stessa passione e lo stesso spirito di sacrificio evidenziati in queste sue sette indimenticabili annate trascorse in biancoverde. A Christian va il più sincero in bocca al lupo da parte del Livorno Rugby. Allo stesso talentuoso giocatore il grazie per aver creduto nel Livorno Rugby e per aver indossato la maglia labronica con grande orgoglio. A Mogliano e più in generale nel prosieguo della sua carriera, resterà sempre un biancoverde. La sua storia evidenzia cosa può diventare un ragazzo quando incontra un ambiente che crede fermamente in lui, lo accompagna nella sua crescita e gli offre l’opportunità di inseguire e coronare i propri sogni.
Brasini, al pari di Pietro Celi, ha giocato oggi pomeriggio con l’Italia under 20 il quarto impegno dell’Italia nel mondiale giovanile. All’AIA Arena di Kutaisi, gli azzurrini, contro i pari età padroni di casa della Georgia si sono imposti 43-19 e dunque si si sono qualificati per la finale per il nono posto. Brasini è entrato nel corso della ripresa. Celi – livornese classe 2006, nato e cresciuto nel Livorno Rugby e passato nei giorni scorsi in forza ai campioni d’Italia del Valorugby di Reggio Emilia – è stato impiegato da coach Di Giandomenico titolare nel ruolo di estremo ed ha realizzato due mete, entrambe nel corso di un eccellente primo tempo. I due atleti, che hanno maturato significative esperienze nelle ottime giovanili biancoverdi, meritano le attenzioni dei tecnici federali ed hanno legittimato il salto nella massima serie. Il tutto a testimonianza del valore dell’opera svolta quotidianamente dal club labronico, desideroso di mettere i propri ragazzi nelle condizioni di raggiungere il più alto livello possibile.
Questo il testo del comunicato di federugby.it relativo al largo successo ottenuto con la Georgia.
Serviva una grande reazione dopo un primo girone tra alti e bassi, ed è arrivata: l’Italia under 20 batte nettamente la Georgia padrona di casa 43-19 nella semifinale del torneo 9°-12° posto del Junior World Championship. Gli Azzurrini, a segno con 7 mete (6 trasformate) più un piazzato di Andretti, andranno a giocarsi il nono posto nella finale di sabato alle ore 18.30. Il successo dei ragazzi di Andrea Di Giandomenico è maturato fin da subito, con uno strepitoso parziale di 19-0 fissato nei primi 10 minuti di gioco. Da lì gli Azzurrini hanno gestito la reazione georgiana e dominato il match.
La cronaca di Georgia-Italia U20
L’Italia parte fortissimo: Celi attacca lo spazio e trova l’offload per Casarin, che batte due avversari resistendo anche all’intervento di Tabatadze che prova a tenerlo per una gamba, arriva in sostegno Wilson che con una bella accelerazione va a marcare la meta del vantaggio, 5-0. La squadra di Andrea Di Giandomenico insiste, con Casarin che innesca la velocità di Andretti con un bel calcio nell’angolo ed è provvidenziale l’anticipo di Zviadadze, che però concede agli Azzurrini una touche ai 5 metri. Pallone vinto bene su salvanti, la maul è subito avanzante ed è Opoku a marcare per il 12-0 con trasformazione di Andretti.
L’Italia si fa sentire subito anche in chiusa, con la prima linea azzurra che conquista un calcio di punizione alla prima mischia ordinata del match. Dalla penaltouche arriva la terza meta: prima carica avanzante di Opoku, poi Casarin serve Rossi che accelera lungolinea e poi gioca un’ottimo due contro uno all’interno per l’accorrente Celi, che schiaccia per il 19-0. Nel momento peggiore la Georgia risponde con due guizzi: prima il centro Barbakadze fa strada nei 22 azzurri, poi il mediano di mischia Dzodzuashvili sorprende la difesa italiana attaccando dalla base del raggruppamento e marcando la prima meta dei Lelos. Dall’altra parte è ancora Opoku a mettere l’Italia in avanzamento, poi insistono Casarin e Pelli e a quel punto si apre lo spazio a sinistra con Fasti che allarga bene su De Novellis, bravo ad accelerare e a tuffarsi in bandierina per il 26-7 con la difficile trasformazione di Andretti.
La Georgia prova ad affidarsi al drive per rientrare in partita. La prima maul in attacco conquista un calcio di punizione, ma sulla penaltouche successiva il lancio di Archvadze è fuori misura e l’Italia libera bene con Andretti. Al 22′ l’Italia va ancora a segno: touche vinta bene su Bianchi, pallone mosso velocemente da tutti i trequarti con Celi che trova uno splendido break a metà campo, resiste al ritorno di Khalvashi e Tabatadze e marca per il 33-7 con un’altra splendida trasformazione di Andretti.
La squadra di Andrea di Giandomenico è in totale controllo del match: è ancora uno scatenato Celi a dare il via all’azione, con De Novellis che attacca lo spazio sul lato sinistro e Wilson che arriva in sostegno, batte nettamente Turashvili a contatto, resiste al placcaggio di Shioshvili e marca la sesta meta. Nel finale di primo tempo è Razmadze a marcare al 35′ dopo una lunga serie di cariche, ma sono ancora gli Azzurrini a segnare prima dell’intervallo con il piazzato di Andretti: si va negli spogliatoi sul 43-14.
Nella ripresa la Georgia parte forte e si affida ancora una volta al drive per tentare di riaggiustare il punteggio: arrivano diversi calci di punizione, e alla fine è Opoku a pagare con un giallo dopo aver causato il crollo di una maul. I Lelos insistono ma non passano, perché quando Shioshvili si stacca dalla maul per marcare Andretti è strepitoso nello strappargli il pallone dalle mani. Al 50′ è Tabatadze ad andare vicino alla meta, ma è un grande turnover di Casarin a disinnescare l’azione.
Al 63′ la Georgia trova la meta con la carica di Agniashvili dopo una lunga azione degli avanti, con Wilson che viene ammonito per falli ripetuti. Il match scorre senza particolari sussulti, con gli Azzurrini che gestiscono l’inferiorità numerica e i Lelos che non riescono più a muovere il tabellone. Nel finale è ancora l’Italia a spingere, con Devdariani ammonito per un fallo a pochi metri dalla propria linea di meta: Varotto sfiora l’ottava meta e viene fermato a pochi centimetri dalla linea. Il punteggio non cambia più, finisce 43-19 per l’Italia che andrà a giocarsi il 9° posto sabato alle 18.30.
Kutaisi, AIA Arena, 13 luglio 2026
World Rugby Junior World Championship – IV turno
Georgia U20 v Italia U20 19-43 (14-43)
Marcatori: p.t 2’ m. Wilson (0-5); 5’ m. Opoku-Gyamfi tr. Andretti (0-12); 10’ m. Celi tr. Andretti (0-19); 14’m. Dzodzuashvili tr. Khalvashi (7-19); 16’ m. De Novellis tr. Andretti (7-26); 22’m. Celi tr. Andretti (7-33); 25’ m Wilson tr. Andretti (7-40); 36’ Razmadze tr. Khalvashi (14-40); 41’cp. Andretti (14-43) s.t. 23’ m. Agniashvili (19-43)
Georgia U20: Khalvashi; Tabatadze, Akhvlediani, Barbakadze, Zviadadze (27’st Devdariani); Makharadze (1’st Khonelidze), Dzodzuashvili; Shioshvili (36’st Ardzenadze), Narsia (Cap), Kolbaia (34’ pt.Zazadze); Baramia, Meparishvili (25’st Chkhortolia), Razmadze (16’st Nozadze), Archvadze (8’st Agniashvili), Turashvili (24’st Iaseshvili)all. Viktor Kolelishvili
Italia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Rossi; Fasti, Andretti (31’st Varotto); Wilson, Sette, Miranda (24’st Bianchi); Opoku-Gyamfi (25’st Spreafichi; 32’st Vitale), Salvanti (21’st Fardin); Meroi (16’st Trevisan), Pelli (24’st Dinarte), Mastropasqua (24’st Brasini)
all. Andrea Di Giandomenico
arb:Luke Rogan (USAR)AA: Ru Campbell (SRU); Morgan White (HKCR)
TMO: Francisco Gonzalez (URU)Cartellini: 7’ st giallo ad Opoku-Gyamfi (Italia U20); 23’ st giallo a Wilson (Italia U20); 40’st giallo a Devdariani (Georgia U20)
Calciatori: Andretti (6/7); Khalvashi (2/3)