Con una brillante prestazione, l’Italia under 20 si è imposta 41-25 sui pari età del Giappone nel suo secondo impegno nel mondiale di categoria, in svolgimento in Georgia. Gli Azzurrini hanno ottenuto il massimo della posta, i fatidici cinque punti relativi al successo condito dal bonus-attacco e così, dopo i due punti conquistati in occasione del match perso con la Scozia, sono saliti, in classifica, a quota sette. Nella terza ed ultima fatica del girone B, martedì 7 alle 11.00 ora italiana, gli Azzurrini affronteranno la Nuova Zelanda. Di spessore, contro i nipponici, le prove fornite in mischia da Christian Brasini e nella linea arretrata da Pietro Celi. I due talentuosi atleti classe 2006 del Livorno Rugby, da tempo nel giro delle formazioni azzurre giovanili e, in senso assoluto, tra i più promettenti giocatori della loro generazione, sono stati impiegati tra i titolari dal tecnico Di Giandomenico. Al cospetto del Giappone, il pilone sinistro Brasini, già in grande evidenza contro la Scozia, ha disputato, con la sua maglia numero uno, i primi 36 minuti, mentre Celi si è distinto, con la maglia numero 15 di estremo, giocando quasi tutto l’incontro (è uscito solo al 67’). Due elementi di grande affidabilità, con i mezzi per puntare a traguardi di primissimo piano. Questa la cronaca e il tabellino del confronto vinto con i nipponici, tratti dal comunicato ufficiale del sito federale.
Una bella Italia batte il Giappone, conquista 5 punti e si rimette in in corsa nel girone B del World Junior Championship. I ragazzi di Andrea Di Giandomenico chiudono in vantaggio un primo tempo combattuto, poi dilagano nella ripresa e alla fine chiudono con il punteggio di 41-25 e con 6 mete segnate. Marcano Luisato, Falchetto, Casarin, Dinarte, Pelli e Varotto, con 4 trasformazioni e un calcio di punizione di Andretti, insieme a Celi fondamentale per il gioco tattico al piede degli Azzurrini, una delle chiavi di questa vittoria. Al termine della seconda giornata l’Italia è seconda con 7 punti, con i Baby Blacks (prossimi avversari) a 10, la Scozia a quota 6 e il Giappone fermo a 0.
La cronaca di Italia-Giappone
Parte meglio il Giappone, che guadagna un primo calcio di punizione per un placcaggio non chiuso di Brasini. Capitan Tsubone rinuncia ai pali e Niwa calcia in touche, l’Italia però si difende bene e fa sfumare la prima azione dei nipponici. La seconda, invece, viene disinnescata dall’ottimo turnover di Wilson. I nipponici continuano a spingere e al 14′ guadagnano un secondo penalty, anche questa volta calciato in touche: la rimessa però è fuori misura e Pelli recupera l’ovale.
Dopo lo scampato pericolo l’Italia risponde: si accende Falchetto con una gran carica all’ingresso dei 22, poi Andretti si inventa un calcetto splendido per la corsa di Luisato, che schiaccia per il vantaggio azzurro. Lo stesso Andretti trasforma da posizione difficile per il 7-0. La reazione giapponese è affidata alla gran carica di Hyakutake, che però arriva corto, poi Luisato interrompe l’azione ma c’era un vantaggio per fuorigioco: i nipponici stavolta optano per i pali e Niwa segna il 7-3.
Dall’altra parte è l’ottima iniziativa di Miranda, che trova un bel break all’ingresso dei 22, a rimettere l’Italia sul piede avanzante, con Salvanti a dare continuità all’azione. La difesa giapponese concede un calcio di punizione per fuorigioco e Andretti mette dentro il piazzato del 10-3. Un errore in ricezione degli Azzurrini concede subito al Giappone la possibilità di rispondere, con Niwa che accorcia le distanze dalla piazzola.
I nipponici tornano ad avere maggiore possesso: Ichida prova ad involarsi sul lato destro e viene fermato da un gran placcaggio di Fasti, ma l’azione prosegue e sul cambio di fronte è Fukuda a trovare la carica che vale il primo sorpasso del Giappone, 10-11. L’Italia chiude il primo tempo in attacco con Wilson che rompe due placcaggi e serve poi Celi che entra nei 22: pallone subito giocato sul lato destro dove arriva a tutta velocità Falchetto, bravo ad evitare il primo placcaggio e a volare in mezzo ai pali con una bella corsa di taglio dopo il passaggio di Fasti. Andretti trasforma per il 17-11 con cui si va negli spogliatoi.
Nel secondo tempo l’Italia parte forte: prima imbucata di Fasti che attacca per vie centrali, gli avanti fanno strada con una lunga serie di cariche e poi Casarin trova il break sul lato sinistro, andando a schiacciare la terza meta azzurra, con Andretti che trasforma per il 24-11. Il Giappone, dopo una fase di sofferenza, risponde con un’accelerazione veemente che porta ad un fallo di Miranda nei propri 22, punito con un cartellino giallo. Sulla successiva penaltouche l’Italia difende molto bene e poi si salva con Falchetto che tiene alto l’ovale oltre l’area di meta sulla carica di Miura.
Nel momento più complicato l’Italia trova la quarta meta, e lo fa nel modo più rocambolesco: touche in attacco troppo lunga di Kawanai raccolta da Ettore Dinarte, che evita il primo avversario con una veronica e poi inizia una incredibile corsa di 100 metri fino alla bandierina per il 31-11 con la trasformazione di Andretti. Al 62′ viene ammonito Dinarte per un placcaggio alto. L’Italia è temporaneamente in 13 (ancora fuori Miranda) ma riesce comunque a difendersi con ordine. Rientra Pelli a causa del giallo al collega di ruolo, e al 65′ è proprio il tallonatore azzurro a togliersi la soddisfazione della quinta meta, timonando una bella maul avanzante per il 38-11.
Al 72′ il Giappone accorcia le distanze con la meta di Fukada, ma l’Italia va subito a segno sul calcio di ripresa del gioco, con Varotto bravissimo a leggere il rimbalzo del pallone sull’errore in ricezione di Uchida e a segnare la meta del 41-18. A tempo scaduto il Giappone trova anche la terza meta con Niwa, che con la trasformazione fissa il punteggio sul definitivo 41-25 con cui l’Italia porta a casa la partita e conquista 5 punti.
Kutaisi, AIA Arena, 2 luglio 2026
World Rugby Junior World Championship – II turno
Italia U20 v Giappone U20 41-25 (17-11)
Marcatori: p.t 17’ m.Luisato tr. Andretti (7-0); 23’cp. Niwa (7-3); 28’ cp. Andretti (10-3); 30’ cp. Niwa (10-6); 35’ m. Fukuda (10-11); 38’ m. Falchetto tr. Andretti (17-11) s.t. 2’m. Casarin tr. Andretti (24-11); 19’ m. Dinarte tr. Andretti (31-11); 26’m. Pelli (36-11); m. Fukada tr.Niwa (36-18); 33’m. Varotto (41-18); 41’ m. Niwa tr. Niwa (41-25)
Italia U20: Celi (27’ st Vitale); De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Luisato; Fasti, Andretti (27’st Varotto); Sette (23’- 32’st temp. Pelli), Wilson (11’st Bianchi), Miranda; Salvanti (22’st Spreafichi), Fardin (15’ st Opoku-Gyamfi); Trevisan (13’st Mastropasqua), Pelli (15’st Dinarte), Brasini (36’pt Messori).
all. Andrea Di Giandomenico
Giappone U20: Koga; Uchida, Iwakura, Fukuda (35’st Morioka), Fukada; Niwa, Kataoka (24’st Suda); Tsubone (Cap), Sin (35’st Otabe), Fujikubo (20’st Yanase); Hyakutake (15’st Yamazaki), Kumagae; Sasaki (1’st Kawagoe), Miura (15’st Kawanai; 20’st Miura), Ri (20’st Aruga)
all. Naoya Okubo
arb: Ru Campbell (SRU) AA: George Selwood (RFU); Papuna Tchiqaberidze(GRU)
Cartellini: 12’st giallo a Miranda (Italia); 22’st giallo a Dinarte (Italia)
Calciatori: Andretti (5/6); Niwa (4/5); Fasti (0/1)
Punti in classifica: Italia U20: 5; Giappone U20: 0
Note: serata calda, effettuato cooling break a metà di primo e secondo tempo