Al cospetto della squadra campione d’Italia uscente e capace di dominare, con 18 vittorie su 18, il proprio girone territoriale élite, il Livorno Rugby under 18 ha disputato una partita di altissimi contenuti. Nel match di andata della semifinale tricolore di categoria, i biancoverdi allenati da Luca Isozio e Alessandro Saltapari si sono imposti sui pari età del Valsugana/Padova 22-17 (4-1 nella mini-classifica). Sul sintetico del ‘Maneo’, nell’ultima gara casalinga di una stagione – comunque vadano le cose – eccezionale, i labronici hanno giocato con una dose massiccia di grinta e volontà. Nonostante le pesanti assenze, il Livorno Rugby è giunto in questo scorcio finale di una lunga annata in ottime condizioni. A bersaglio, per i biancoverdi, il pilone sinistro, classe 2007 Augusto Alessandri (una meta) e l’estremo classe 2008 Cristian Isozio (cinque piazzati ed una trasformazione), due giocatori che peraltro hanno meritato convocazioni nelle nazionali giovanili (quella italiana l’avanti, quella romena il trequarti nipote e figlio d’arte). Gara intensa, caratterizzata da quella forte adrenalina che non manca mai nelle gare di spareggio. La sensazione è che anche nel match di ritorno, in programma domenica prossima a Padova, saranno determinanti i piccoli dettagli. È facile prevedere, anche in casa dei biancocelesti veneti, un match all’insegna dell’equilibrio, vietato ai deboli di cuore. Sul ‘Maneo’, a spingere gli under 18, tanti supporters e anche numerosi atleti della prima squadra biancoverde, fresca reduce da un ottimo campionato di A1 (peraltro tanti giocatori dell’under 18 hanno già debuttato tra i seniores). Al 3’ Cristian Isozio – per lui cento per cento nei calci da fermo – sblocca il punteggio con un agevole piazzato: 3-0. Passano solo 2 minuti e gli ospiti, con una meta in velocità realizzata in mezzo ai pali (facilmente trasformata) operano il sorpasso: 3-7. Il Livorno Rugby non si disunisce ed anzi, con l’ottimo lavoro di tutta la squadra, prende in mano le redini del confronto. La supremazia territoriale è concretizzata da altri tre piazzati di Isozio: al 24’ locali in vantaggio 12-7. In chiusura di prima frazione, è splendida l’azione di forza condotta dal pacchetto biancoverde, con Alessandri che schiaccia in meta. Isozio trasforma: 19-7 all’intervallo. I biancoverdi non sono paghi e al 14’ della ripresa, ancora con un penalty di Isozio, toccano, sul 22-7, il massimo divario. Nella parte centrale del secondo tempo, il Valsugana/Padova ricorre (anche) ad una panchina piuttosto lunga per rosicchiare il ritardo: le mete (non trasformate) siglate al 16’ e al 22’ permettono ai biancocelesti di limitare i danni, di portare il disavanzo sotto la fatal soglia degli otto punti (22-17 il risultato conclusivo) e quindi di caricare sul pullman il cosiddetto bonus-difesa. Per assicurarsi il passaggio alla finale tricolore, in programma il 31 maggio a Calvisano, il Livorno Rugby dovrà sfoderare, anche in terra patavina, una prova straordinaria. Servirà una grandissima impresa, ma a questo gruppo di giocatori, peraltro ottimamente allenati, non fanno certo difetto qualità tecniche e morali di primissimo piano… Lo schieramento biancoverde nel match di andata: Isozio C.; Orlandi, Lenzi Giu., Marchi, Lottini; Celi R., D’Ammando; Mannucci, Caratori Tontini, Andreotti D.; Calvi, Bargagna; Tosi, Campora, Alessandri. In panchina: D’Ercole, Isolani, Pirrone, Bartolini, Padella, Giaconi, Botti. Nell’andata dell’altra semifinale scudetto, successo dell’Experience L’Aquila sul Parabiago 24-21 (4 punti a 1 nella miniclassifica).