Terza giornata del campionato élite di categoria. Il Rugby Livorno ha un approccio morbido sulla gara. Soffre l’aggressività dei padroni di casa, dovuta sicuramente all’amarezza degli zero punti in classifica, e subisce una meta dopo pochissimi minuti. Lo schiaffo è servito, il Livorno ha la capacità di reagire e di segnare due bellissime mete per portarsi avanti col punteggio. Il Noceto non ci sta, e complice una nuova dormita generale del Livorno marca la seconda meta, non trasformata anche questa, e si porta a quattro lunghezze dagli ospiti che, nonostante la disattenzione, sembrano finalmente in partita. Infatti i biancoverdi tengono meglio il campo, soffrono meno nei punti d’incontro ed arrivano a realizzare la terza meta frutto di una bella azione di sfondamento: 21-10. Il tempo di un’altra meta proprio allo scadere, trasformata anch’essa e chiudono la prima frazione con un meritato 28-10.
Forse la posizione in classifica del Noceto padrone di casa ha leggermente fatto calare l’attenzione ai giovani livornesi che però hanno avuto il merito di ingranare, di giocare come sanno e di vincere la partita con il bonus già nella prima frazione di gara.
Il secondo tempo è filato liscio. Il risultato finale, 47-10 per il Livorno la dice lunga sull’andamento della gara. Una meta al primo minuto del secondo tempo e poi controllo della gara, complice sicuramente lo spessore tecnico inferiore dei padroni di casa, che comunque hanno dimostrato tanto impegno e di saper colpire laddove il Livorno pecchi di concentrazione e di determinazione.
Attenzione, chiede il tecnico del Livorno Rugby, entrare subito in partita e cattiveria necessaria per chiudere la gara, perché con le squadre dove le partite saranno più difficili, non bisogna regalare l’iniziativa, anzi…trovare subito la chiave giusta per conquistare la vittoria! Nota lieta della giornata il rientro in campo di Marco Adamo dopo diversi mesi di inattività dovuta ad un doppio infortunio. Bello ed emozionante l’applauso dei compagni e del pubblico al suo ingresso in campo a metà del secondo tempo.
Scritto da Freddy Adams