Simone Gesi, il talentuoso trequarti labronico, nato e cresciuto nel Livorno Rugby, figlio e nipote d’arte, brillante protagonista nell’ultima stagione, in prestito, nel Colorno (Top10), in grande evidenza con l’Italia under 20 nel ‘Torneo delle Sei Nazioni’ di categoria in pieno svolgimento a Cardiff, ha commentato ai microfoni di onrugby.it l’avvicinamento alla partita degli azzurrini nel quarto impegno della prestigiosissima manifestazione (la sfida è in programma mercoledì 7 luglio alle 15) ed ha tracciato un bilancio delle prime fatiche partite del ‘Torneo’ stesso. Ecco l’intervista rilasciata dal giocatore, classe 2001, ai colleghi di onrugby.it.

– Roboante vittoria contro la Scozia e Gesi autore di una bellissima meta contro la Francia. Questa prima parte del ‘Sei Nazioni’ è stata in crescendo: era il percorso che vi aspettavate?

“All’inizio del torneo ci aspettavamo di fare meglio, abbiamo sbagliato un po’ la partita contro il Galles, dove non siamo riusciti a mettere il match nei binari giusti. Poi però siamo cresciuti, sapevamo che prendendo confidenza saremmo riusciti a migliorare le nostre prestazioni”.

– Infatti contro la Francia avete sfiorato l’impresa…

“Già nelle due amichevoli ce l’eravamo giocata e avevamo perso all’ultimo minuto. Sapevamo che potevamo tranquillamente vincerla, ci è mancato solo il risultato.

– Qual è stato il passo in avanti che avete fatto contro la Scozia rispetto alle prime due partite?

“Abbiamo preso più confidenza nel giocare coi trequarti, siamo stati bravi a gestire la partita come volevamo e come ci eravamo detto di fare durante gli allenamenti”.

– Sei contento delle tue prestazioni? In quali aspetti stai cercando di migliorare?

“Sono contento di come sto giocando. Ovviamente devo migliorare molto in tanti aspetti: devo imparare a correre di più in mezzo al campo per essere più utile nel gioco e devo lavorare sul piede”.

 

– Contro l’Irlanda che partita vi aspettate?

“Ci aspettiamo un incontro molto fisico e intenso sotto tutti i punti di vista. È una squadra che gioca e sa giocare molto, allo stesso tempo però sono forti anche nell’impatto fisico. Sarà una partita dura e difficile ma se facciamo tutto quello che dobbiamo fare possiamo giocarcela. Dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo iniziato con la Francia e abbiamo fatto contro la Scozia, e aggiungerci ancora qualcosa in più”.

 

– La tua meta contro la Francia ha girato un po’ tutti i social network, anche le pagine ufficiali del Sei Nazioni. Cosa hai provato nel rivederti e che rapporto hai con i social?

 

“È stato bello rivederla perché non mi era mai capitato di vedere cose mie sui social. Mi piacciono ma non li uso tanto, sono uno svago o una distrazione”.