Il Livorno Rugby under 10 si è sdoppiato. I giovanissimi – e validissimi – atleti biancoverdi (nati negli anni 2008 e 2009) hanno partecipato, in contemporanea, fuori regione, a ben due prestigiosi tornei. Labronici di scena in provincia di Parma, a Noceto (Trofeo Colle de’ Sensi), e a Milano (trofeo Capuzzoni). Eccellente il bilancio di entrambe le esperienze. La primavera, per gli under 10 del Livorno Rugby, è iniziata davvero in grande stile.
A Noceto, i biancoverdi sotto la guida dell’allenatore-educatore Piero Chiesa, si sono presentati (l’ordine è rigorosamente alfabetico) con: Massimiliano Agostini, Michael Baggiani, Daniele Bardi, Diego Celati, Federico De Villa, Alessio Galvagno, Jacopo Gambogi, Massimo Pablo Ricciardi, Aldo Romano, Federico Saltapari, Daniele Tosi. Nella prima parte dell’evento sconfitte con Formigine, Ospitaletto, Parma e vittoria con L’Aquila. Nell’ultimo incontro, successo sul Settimo Milanese 5 mete a 1. Al torneo Capuzzoni di Milano, invece, i biancoverdi, sotto le cure degli allenatori-educatori Michele Quartararo e Ferdinando Tavella, si sono presentati (ordine alfabetico) con: Diego Andreotti, Mattia Bartolini, Giano Bianchi, Giovanni Campora, Romeo Celi, Jonny Giorgi, Cristian Isozio, Giulio Lenzi, Matteo Orlandi, Diego Padella, Alessandro Quartararo, Riccardo Tozzi.
In terra meneghina, in una manifestazione con al via agguerrite e valide compagini del nord e del centro Italia, il Livorno Rugby è riuscita a centrare il podio della classifica. Labronici terzi, con un ruolino di 5 vittorie ed 1 sconfitta (con la Benetton Treviso, non certo con una realtà di secondo piano…). Nella prima parte del torneo, successi con Verona 2-1 (ogni meta un punto), AS Milano ‘A’ 7-0, Modena 4-2 e Cus Pavia 7-0. Nella semifinale sconfitta 0-4 con la Benetton e poi, nella finale per la terza piazza, affermazione 2-1 con l’AS Milano ‘B’. L’eccellente piazzamento colto a Milano conferma la bontà del lavoro svolto dai dirigenti e dai tecnici biancoverdi e, ovviamente, la qualità di atleti in costante crescita di rendimento. Il lavoro paga sempre, anche quando si è così giovani…