Strepitosa vittoria dei ragazzi del Rugby Livorno 1931 contro un coriaceo Colorno, terza forza del campionato di élite Under 16.

I biancoverdi hanno attaccato a testa bassa per tutta la partita dimostrando grande tenuta atletica e forza psicologica, rara a questo punto della stagione, ma evidentemente la posta in palio molto alta non ha fatto cedere la concentrazione, uno dei difetti corretti strada facendo dall’allenatore G.Brancoli. Livorno ancora alla ricerca di un posto che conta (il 4° posto) per rimanere in élite anche il prossimo anno, cammino che si è complicato con la sconfitta della settimana scorsa in casa dei modenesi primi in classifica. Sembra decisiva, a due giornate dalla fine del campionato, l’ultima partita in casa del Firenze Rugby 1931 pari in classifica con i livornesi ma con una partita ancora da recuperare.

IL MATCH. Livorno a testa bassa sin dal calcio d’inizio. La grande pressione e la spinta della mischia ha portato subito i labronici avanti, nonostante il pacchetto dei colornesi fosse più pesante. Piras di prepotenza, sfruttando il sostegno di tutta la squadra, schiaccia in mischia facendo subito capire agli ospiti in maglia rossa che a Livorno non si viene mai in gita. La partita nella prima parte del tempo è un monologo biancoverde, si svolge costantemente nella metà campo avversaria tanto che al 16’, Chirici timbra a meta il 10° punto per la propria squadra con un’azione di forza, facsimile della prima. Gli ospiti, dopo il secondo schiaffo, provano una timida reazione ma Livorno anche in difesa si mostra attento e desideroso di non subire. Dopo una buona ripartenza del Livorno che avrebbe potuto regalare ai ragazzi di Brancoli la terza meta, purtroppo Borghesan viene inspiegabilmente pescato dall’arbitro in un’azione scorretta. Il conseguente cartellino giallo lascia i ragazzi di casa con un uomo in meno. Colorno ci crede e, nell’unica azione insistita dei ragazzoni  in rosso, allo scadere del primo tempo riescono ad oltrepassare di forza la linea di meta avversaria. 10-5. Nel secondo tempo la musica non cambia. Livorno sempre alla ricerca della meta della tranquillità e Colorno costretta a difendersi dai veementi attacchi dei giovani biancoverdi. A 10 minuti dalla fine una stupenda azione (come tante altre) stavolta alla mano, riesce a trovare Merani bravo a rompere il punto d’incontro e ad infilarsi per la terza meta della partita. Anche questa non trasformata: 15-5. Colorno non ci sta e cerca un estremo tentativo di rimonta. Livorno è bravo a contenere nonostante i chili in meno, e riesce addirittura nei minuti finali a provare un ultimo, disperato attacco per provare, ormai vittoria saldamente in tasca, a siglare la quarta meta del bonus, con cui la vittoria anziché quattro punti, ne avrebbe portati cinque, vista la classifica corta ed inesorabile per un quarto posto che ad inizio anno sembrava davvero irrealizzabile.

La beffa è che allo scoccare dell’ultimo secondo di gioco, Livorno riesce anche a violare la linea di meta avversaria grazie ad uno scambio perfetto tra Borghesan e Romano. Quest’ultimo, proprio mentre posa la palla oltre la linea di meta, si vede annullata l’azione per un presunto passaggio in avanti del proprio compagno, lasciando lui e tutto il pubblico sconcertati per una decisione del tutto fuori luogo vista la dinamica dell’azione, senza grandi opposizioni dei colornesi trovatisi colpevolmente a fronteggiare con un solo uomo tre biancoverdi pronti a siglare il meritato riconoscimento di una vittoria netta, schiacciante, di forza e di generosità come poche viste quest’anno. Se il punto non arriva in classifica, per via delle sole (!) tre mete, è tutto l’ambiente che glielo tributa! Bravissimi ragazzi biancoverdi!

La corazzata Colorno, forse famosa più per alcuni comportamenti fuori dal campo, al vostro cospetto è sembrata più indietro. Ora avanti così per le ultime due, fondamentali partite di una stagione che potrebbe essere ricordata per molto tempo.

 

Articolo scritto da Manfredi Adamo