A livello di nazionale maggiore, l’Italrugby ha superato l’Inghilterra solo una volta, lo scorso 7 marzo, nella sfida – indimenticabile – dell’Olimpico valida per la quarta giornata del ‘Sei Nazioni 2026’(23-18 in rimonta il risultato). A vuoto, per gli azzurri, i precedenti 32 tentativi. Vincere contro i ‘maestri’ con la Rosa Rossa dei Lancaster sul petto, equivale ad una vera e propria impresa, e non solo tra i seniores. Per mille motivi, l’affermazione ottenuta dall’Italia under 20, a Calvisano, contro i pari età inglesi, ha un sapore del tutto speciale. Nelle fila degli azzurrini, sul terreno del ‘San Michele’, anche due giocatori del Livorno Rugby: due atleti dalle caratteristiche tecniche differenti, accomunati da un grande talento e dalle concrete possibilità di puntare a carriere di primissimo piano. I due giocatori in questione sono Augusto Alessandri, classe 2007, pilone perugino e livornese d’adozione, e Pietro Celi, classe 2006, mediano di apertura/estremo, livornese doc. I due giocatori, da tempo nel giro delle nazionali juniores, attivi nelle Accademie Federali e già brillanti protagonisti con la prima squadra labronica, in serie A, hanno cominciato il match con gli inglesi in panchina, per poi entrare in corso d’opera. I due hanno fornito un concreto ed importante contribuito alla causa. Per gli azzurrini il meritato successo ha regalato un ulteriore iniezione di fiducia ed ottimismo in vista dell’imminente mondiale di categoria. Il primo appuntamento della competizione iridata, in programma in Georgia, è in agenda, per l’Italia, il 27 giugno a Kutaisi, contro la Scozia. Proprio quest’oggi, il Capo Allenatore della Nazionale Under 20, Andrea Di Giandomenico, ha ufficializzato la lista dei trenta atleti convocati per il mondiale. Nella lista, figurano lo stesso Celi ed un altro giocatore, suo coetaneo, di grandissima qualità del Livorno Rugby, il pilone Christian Brasini, avanti, nativo di Montepulciano e livornese d’adozione, che ha già avuto modo di dare saggio delle proprie straordinarie doti sia tra gli azzurrini, sia nella prima squadra biancoverde. È straordinario il lavoro effettuato nella propria cantera dal Livorno Rugby: da sempre il club labronico cura con puntiglio il proprio vivaio e senza soluzione di continuità garantisce  numerosissimi ‘propri’ campioni alle varie nazionali. Lo spirito battagliero proprio dei livornesi si adatta al gioco del rugby, ma senza un’opera di raro valore assicurata dall’eccezionale staff tecnico biancoverde, anche i talenti naturali faticherebbero ad esprimere tutte le proprie – notevolissime – possibilità. Un plauso a Celi, ad Alessandri, a Brasini, a tutti i giocatori livornesi che negli ultimi tempi si sono ritagliati un significativo spazio nelle varie nazionali e un plauso allo staff tecnico biancoverde, abile a tirar fuori il meglio da questi splendidi atleti.