In senso assoluto, nella storia della palla ovale italiana, solo due squadre toscane hanno colto titoli italiani. Scudetti, nelle rispettive categorie, per il Rugby Livorno under 18, nel 2000, e per il Gispi Prato under 15, nel 2005. Nella formazione giovanile biancoverde, in trionfo venti anni fa, figuravano, tra gli altri, anche l’attuale allenatore della prima squadra del Livorno Rugby, Michele Ceccherini, ed uno dei quattro tecnici dell’under 18 del Livorno Rugby, Enrico Squarcini. Questi i giocatori labronici, capaci con i successi colti con il Petrarca Padova 12-7 e con il Milan 11-5, nella final-four di Imola, in quella indimenticabile domenica 4 giugno 2000, di aggiudicarsi il tricolore: Sanna, Rossi, Ceccherini, Biagi, Toncelli, Figone, Falleni, Squarcini E., Buffa, Lischi, Santoni, Pannocchia, Milianti, Fedi, Liperini, Pacini, Pavoletti, Brancoli A., Lecci A., Paolinetti, Chiesa R., Marrandino. A parte Ceccherini e Marco Milianti – classe ’81: erano nell’occasione i cosiddetti giocatori ‘rientranti’ – per il resto si tratta di ‘ragazzi’ nati negli anni 1982 e 1983. Alla guida di quella formazione, la coppia di tecnici Igli Borsato e Daniele Conflitto. Sarebbe bello, in questo 2020, festeggiare nuove prestigiose ‘mete’ e non limitarsi a celebrare l’importante ricorrenza relativa ai primi 20 anni da quella favolosa impresa. Le attuali formazioni del Livorno under 18 e under 16 hanno mezzi di primissimo piano. La squadra under 18, proveniente da 13 successi, è prima nella classifica del proprio girone élite di categoria ed è ad un passo dalla qualificazione nei gironi finali (giocheranno tale appendice del torneo le migliori otto formazioni italiane). L’under 16 – che a dicembre ha conquistato il titolo toscano – è imbattuta dall’inizio della stagione ed è prima nella poule 1 interregionale, area ‘1’: mirino puntato sulla final-four per lo scudetto. Tutta l’attività rugbistica, in Italia, è ferma fino al 15 marzo per l’emergenza epidemiologica in corso. Nota a margine. In molti si chiedono perché i colori sociali del Livorno Rugby siano il bianco e il verde. In effetti, nel 1931, anno della fondazione, le maglie erano di colore amaranto con una grande “L” bianca sul petto, in quanto donate dall’Unione Sportiva Livorno. Poi però, nel 1945, con il ritorno all’attività dopo il periodo bellico, fu costituita una sezione rugbistica all’interno della polisportiva Pro Livorno. Tale sodalizio, che si rifaceva alla S.S. Pro Livorno nata nel 1919, aveva fin dalla sua fondazione le maglie bianche e verdi, a strisce verticali. Per la squadra del rugby, le maglie divennero biancoverdi, ma – secondo tradizione della palla ovale – a strisce orizzontali. Ci sono stati, in questo lunghissimo lasso di tempo, alcuni cambiamenti del colore delle maglie, ma sempre limitato nell’arco di un singolo campionato.