Per il Livorno Rugby, attuale terza forza del campionato di B, girone 2 (il raggruppamento del centro Italia), l’unico impegno agonistico di febbraio è in programma questa domenica (ore 14,30, arbitro Marco Spirito di Prato) in trasferta, contro l’Imola, la squadra che occupa la decima e penultima piazza e che nella prima domenica di questo mese è entrato in campo, per disputare il recupero della settima giornata, sul terreno del fanalino di coda Formigine. I rossoblù romagnoli si sono imposti 22-45. Di fatto quel risultato ha definitivamente spento le residue possibilità salvezza dei modenesi del Formigine. L’Imola, con il proprio primo successo stagionale, ha scavato sui ‘cugini’ emiliani un solco profondo (10 lunghezze). I giochi, in coda alla classifica, sono da considerare, già al termine del girone d’andata, chiusi a doppia mandata. Ad essere realisti, pure la lotta al vertice ha preso una piega ben precisa, con il Florentia che, in virtù del suo favoloso ruolino di 10 successi su 10 (9 conditi dal bonus-attacco) ha messo una serissima ipoteca sulla promozione. Al termine della regular season, salto in A solo per la prima e retrocessione solo per l’ultima. Il Livorno Rugby (che ha all’attivo 39 punti) accusa nei confronti della capolista 10 lunghezze di ritardo. Il mirino, per i biancoverdi, è puntato non più sul primo posto, ma sulla seconda piazza, occupata dal Modena (41 punti), che questa domenica rende visita al temibile Jesi. I labronici che finora, in trasferta, hanno ottenuto 4 successi su 5 (l’unico stop esterno è giunto proprio con il Florentia), vincendo a Imola potrebbero dunque ‘sperare’ nel sorpasso. Inciso: dopo un mese di febbraio così povero di impegni (i riposi sono dettati dalla concomitanza con le gare dell’Italrugby nel ‘Sei Nazioni’), arriverà un mese di marzo particolarmente delicato, nel quale non ci sarà mai da salire sul pullman: i ragazzi di Ceccherini giocheranno in casa con il Valorugby Emilia cadetto (il primo) e con il Florentia (il 29) e ‘in trasferta’ con i Lions Amaranto Livorno (il 22). Non mancherà modo e tempo per concentrarsi su tale trittico di partite marzoline. Per ora, però, è opportuno pensare unicamente al confronto con l’Imola, formazione che nel 2019 ha colto la promozione (dominato il suo campionato di C1) e che nell’annata in corso, in occasione delle 9 partite perse nelle proprie prime 9 gare, ha comunque messo in mostra discreti numeri. I romagnoli, in tali partite, hanno colto 7 punti. Per quanto espresso, avrebbero potuto ottenere anche qualche punto in più. Non è una squadra da fascia alta della classifica, ma ha valori simili a quelli mostrati dalle tante formazioni che affollano la fascia centrale della graduatoria. Al Livorno Rugby, per ottenere il massimo, servirà una prova ricca di sostanza. Presentarsi in terra romagnola senza l’atteggiamento giusto, pensando ‘va beh, abbiamo vinto all’andata in scioltezza 49-17 e in fondo questo avversario è solo penultimo’ significherebbe autocondannarsi a brutte sorprese. In questa sfida valida per la prima di ritorno, è, per i labronici, ancora lunga la lista degli indisponibili. Oltre a Busquets (infortunato dallo scorso dicembre e rientrato in Spagna: per lui stagione finita), mancheranno tutti quegli elementi assenti in occasione dell’ultima uscita del torneo (a Formigine lo scorso 26 gennaio). Ci sarà nuovamente spazio per tanti giovani e giovanissimi. Questa squadra – indipendentemente dal piazzamento – sta aprendo un nuovo ciclo importante. Prima della gara sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Tommaso Battini, promettente direttore di gara di appena 23 anni spentosi martedì a Bologna a seguito di un tragico incidente di volo.