L’esordio nel nuovo campionato di B, girone 2, per il Livorno Rugby, è risultato decisamente positivo. Con il largo successo, 49-17 (7 mete 3; 5 punti a 0 in classifica) sulla neo-promossa Imola, i biancoverdi hanno già iniziato la scalata verso importanti traguardi. La squadra labronica, indipendentemente dal bottino di marcature messe e a segno e indipendentemente dal valore, non eccezionale, degli avversari, ha dimostrato buonissime doti, in tutti i settori e in tutti i reparti. Soddisfatto l’allenatore Michele Ceccherini, che, a mente fredda, commenta così l’incontro di domenica scorsa con i romagnoli: “Sono contento per questa prima uscita ufficiale. Sette settimane di preparazione a questo confronto non sono state poche; ci tenevano tutti a fare bene. I nuovi si sono mossi con disinvoltura ed hanno donato entusiasmo all’ambiente. La gara ha dato spunti interessanti ed ha focalizzato momenti difensivi da migliorare. C’è da lavorare, lo sapevamo. Ho a disposizione una squadra giovane, con grande voglia di crescere partita dopo partita”. Il nuovo step arriva in questa ultima domenica del mese di ottobre, con la trasferta al Moletolo di Parma, contro il Valorugby cadetta, la squadra reggiana che di fatto ha ereditato il titolo sportivo dagli Amatori Parma (la prima squadra del Valorugby è impegnata nella Top12). Calcio d’inizio alle 14,30, arbitro Alex Frasson di Treviso. Livorno pressoché al completo, anche se solo in extremis sarà deciso se gettare nella mischia, in terza linea, Giorgio Gragnani e Rudolf Mernone, assenti contro l’Imola e reduci, rispettivamente, da una noiosa otite e da un piccolo intervento al ginocchio. Per il resto, spazio agli stessi protagonisti di domenica scorsa. Il Livorno Rugby, nella passata stagione, ha troppe volte faticato in trasferta (solo sconfitte sui terreni delle altre cinque formazioni che hanno chiuso nella prima metà della classifica). Per puntare in alto, serve il salto di qualità nelle gare da giocare lontano dal fortino amico del ‘Carlo Montano’. Il Valorugby cadetto, nella giornata di apertura del torneo, è stato, a sorpresa, battuto, sia pur in modo rocambolesco e di misura (17-16) in trasferta dal CUS Siena (che a sua volta non è una squadra di prima fascia). Come ogni formazione cadetta (o riserve che dir si voglia), anche quella emiliana può diventare una scheggia impazzita, una mina vagante. Ad essere però realisti, però, per quello che sono i valori espressi nei primi 80 minuti del campionato, il Livorno Rugby ha i mezzi per ottenere a Parma il successo, possibilmente condito dal bonus-attacco. Sarebbe il modo migliore per avvicinarsi al doppio derby: quello cittadino in casa del 3 novembre, con i Lions Amaranto Livorno, e quello regionale in trasferta del 17 novembre (il 10 ci sarà un turno di riposo) con il Florentia, sulla carta la squadra più temibile nella battaglia per la prima piazza, l’unica che consegna la promozione in A.