Livorno Rugby – ASD Pesaro Rugby 30 – 22

Grande vittoria del Rugby Livorno contro Pesaro: la legge del Montano viene rispettata ancora una volta ma prima ancora che del campo, la vittoria è figlia di una prestazione corale sontuosa contro una squadra validissima, che si presentava forte del primo posto in classifica a punteggio pieno.
Al 2’ Squarcini fa 3-0 con una punizione e fino al 20’ è un monologo bianco verde: Righetti calcia ottimamente dopo la rimessa, Chiesa fa un placcaggio da manuale sul portatore e schiaccia Pesaro nei 22. Gli ospiti si salvano, Livorno sbaglia anche una touche – che non funzionerà per tutta la partita – ma Contini ci mette una pezza e libera con un inconsueto calcio al volo. La prima azione pericolosa di Pesaro, che scende con rapidi passaggi alla mano, è interrotta da un eccezionale intercetto di Squarcini che va a schiacciare in mezzo ai pali dopo una sgroppata in solitario e trasforma per il 10 – 0 all’8’. Poco dopo è ancora ottimo Righetti in difesa, al pari della mischia che conquista palla chiunque sia a introdurre. Proprio Righetti, però, incappa in un brutto errore, sbagliando malamente un calcetto: Pesaro, fino a quel momento quasi tramortita, dimostra il suo valore con un paio di attacchi sulla destra (col velocissimo Marco Martinelli) e segna al 25’ dopo il giallo comminato allo stesso Righetti. Sul 10 – 7 Livorno torna in attacco grazie alla superiorità sempre più manifesta del pacchetto di mischia e si guadagna ben tre calci: Squarcini ne sbaglia due, cogliendo anche un palo, e segna il terzo. Poco dopo bella meta di Morganti ancora grazie alla mischia e nuovo errore di Squarcini che non trasforma. Sul 18 – 7 arriva, grazie a un altro giallo – stavolta di Cortesi – la seconda segnatura di Pesaro che porta in meta una maul sul lato destro e manda le squadre al riposo sul 18 – 12.

Nel secondo tempo Pesaro parte bene e segna due volte ancora grazie a maul bene organizzate: la prima nasce dopo l’ennesima touche sciagurata dei bianco verdi, la seconda su azione organizzata che finalizza ottimamente la superiorità numerica; anche Pesaro manca le trasformazioni e, in perfetta analogia con gli avversari, coglie pure lei un palo. Al 10’ il tabellone segna 18 – 22 e sugli spalti si inizia a temere per il risultato finale perché Pesaro appare leggermente superiore. Ci pensa Brancoli, appena entrato, a far tornare l’entusiasmo: il mediano di mischia illumina subito la scena con calci e passaggi alla mano mai banali ma è al 17’ che fa alzare tutti in piedi, quando dopo due minuti di pressione in attacco, ai 5 metri sul lato sinistro del campo, trova un cambio di fronte millimetrico per De Vincentiis che va in meta e riporta i suoi davanti per 23 – 22 (ancora un errore di Squarcini sulla trasformazione, da posizione defilata).
Brancoli fa ancora meglio dieci minuti più tardi, quando dopo aver ricevuto magnificamente un calcio pesarese si guadagna una punizione e mentre tutti si aspettano la ricerca della touche calcia invece sul lato scoperto del campo vedendo non si sa come l’accorrente Biagiotti che schiaccia quasi tra i pali e consente finalmente la trasformazione a Squarcini per il 30 – 22. L’ultimo scorcio di partita sarà avaro di punti ma non certo di emozioni: Pesaro non pensa affatto di mollare e sfrutta il proprio pacchetto di mischia, che dopo i cambi è diventato superiore, per risalire il campo. Al 30’ è eroico Bufalini, che rimedia a una brutta persa correndo all’indietro, raccogliendo l’ovale e restando in piedi fino al sostegno dei compagni mentre al 35’ è Ciapparelli a fare il capolavoro in mischia: nonostante l’inferiorità del pacchetto, che si difende con i denti ai 5m al limite della meta tecnica, il pilone tiene e obbliga gli avversari alla rotazione con conseguente cambio di introduzione. E’ la giocata che chiude l’incontro.

“Bella partita – è il commento di Ernesto Ballarini, coach di Pesaro – ben giocata da entrambe le squadre. Sapevamo che qui sarebbe stato difficile; il fattore campo e la trasferta faticosa hanno certamente influito ma Livorno si è dimostrata davvero un’ottima squadra con cambi validissimi”. Sia Ballarini che Saccà non sono entusiasti della formula delle Poule, che obbliga a incontrare sempre le stesse squadre ma che comunque alza il livello delle partite di questa seconda fase. Per Scapaticci, classe ’94 non schierato per la recente rimozione del dente del giudizio, “tutti hanno dato il 100%, siamo stati tenaci sia in attacco che in difesa e abbiamo potuto contare su un’ottima mischia, eccetto che nel finale. Peccato per le touche sbagliate ma la prestazione è stata ottima”. Positivo anche Carrani, altro giovanissimo livornese: “Partita bella e combattuta, mi è piaciuta molto la mischia, un po’ meno qualche buco dei tre quarti in difesa. La bella notizia è che possiamo giocarcela con tutti e continuare a sognare la A”. Saccà conclude così l’analisi: “Il nostro disegno non è semplicemente quello di mettere la migliore formazione in campo ma di far crescere la squadra intera: ecco il perché di alcune scelte tecniche, come Brancoli che non parte titolare o la rotazione di alcuni uomini di mischia. Abbiamo vinto tre partite e siamo contenti ma c’è ancora tanto da lavorare soprattutto in difesa; speriamo che la pausa non ci porti via la concentrazione.” L’allenatore livornese si riferisce alle tre settimane di stop per il Sei Nazioni. Si ripartirà ancora dal Montano il 22 febbraio, quando verrà a farci visita Noceto.
Questa la situazione dopo tre giornate: Livorno 14, Noceto 11, Pesaro 10, Civitavecchia 9, Romagna 2, Union Tirreno 0.

Livorno: Chiesa, Righetti, Battagello (dal 20’st Biagiotti), Di Mauro (dal 20’st Milianti), De Vincentiis, Squarcini R., Contini (dal 5’st Brancoli), Cortesi, Bottari, Bonavia, Paoluzzi (dal 15’st Squarcini E.), Favati, Tangredi, Morganti (dal 5’st Bufalini), Mannucci (dal 10’st Ciapparelli). A disp. Carrani. All. Saccà
Pesaro: Martinelli Mar., Ballarini, Gai, Biagetti, Panzieri, Martinelli Mat. (dal 30’st Andreis Stenwandter), Longhi, Jaouhari, Cecconi, Angeli (dal 25’st Shaho), Battisti, Sanchioni, Badiali (dal 15’st Danieli), Maccan, Galdelli (dal 10’st Casoli). A disp. Martinelli L., Jelic, Giunti. All. Ballarini

Scritto da Gabriele Pritori, tratto da “Quilivorno.it”.
Foto di Fabio Stiaffini.